Page 315 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             della furberia e del profitto individuale a tutti i livelli.
                Inoltre i vasti arruolamenti a partire dal 1950, quando cominciò ad avvenire il
             turn over dei militari già in servizio prima del 1940, non sempre portò all’inseri-
             mento organico di ottimi e motivati professionisti ed in particolare ricominciarono
             le storielle come nel 1863:
                 si rividero satire attraverso certa stampa contro l’organizzazione del servizio
             sanitario, specie nell’ambito del servizio di leva, spesso con segnalazione di fatti
             spiacevoli, legati ad episodi di piccola corruzione di personaggi minori, ma anche
             di qualche sporadico medico selettore a favore di recalcitranti viziati rampolli di
             disponibili famiglie agiate; episodi numericamente molto limitati, ma purtroppo
             discreditanti un onorato servizio.
                Purtroppo proprio in quegli anni, venne inferto un altro colpo all’unicità orga-
             nica della Sanità Militare: il Servizio Sanitario delle Guardie di Pubblica Sicurez-
             za, sino ad allora costituito da ufficiali medici dell’Esercito, distaccati all’uopo,
             finisce col volerli incorporare nel Servizio Sanitario del Corpo delle Guardie di
             Pubblica Sicurezza. Sarà il 4^ petalo leggiadro fuggitivo dal vitale fiore sanitario
             militare che si sfoglia via via e poi sempre più in fretta, il prossimo petalo volerà
             via nel 2000 .


             2.2  -  Risorse Territoriali
             Durante il II conflitto mondiale, così come era avvenuto con la Grande Guer-
             ra, erano stati istituiti moltissimi Ospedali Militari Sussidiari presso preesistenti
             Ospedali Civili, Case di Cura, Dispensari antitubercolari, Colonie eliomarine, isti-
             tuti religiosi e scuole di ogni ordine e grado dell’intero territorio nazionale. Detti
             Ospedali sussidiari facevano poi capo ai vicini preesistenti Ospedali militari: in
             genere nelle maggiori città italiane, tanto più nei pressi delle frontiere terrestri e
             marittime, erano almeno alcune unità.







                    Fig.3 Ospedale Militare
              Succursale di Bologna “V. Putti”,
                   attualmente Istituti Rizzoli.
                              ( foto 1945)
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