Page 316 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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              Peraltro detti Ospedali sussidiari erano serviti nel 1944 - 45 per il ricovero dei
             militari italiani e per i prigionieri rimpatriati, perchè i migliori Ospedali Militari
             Principali erano stati requisiti, materiali e personale non direttivo compresi, dalle
             autorità Sanitarie Militari alleate per le loro necessità di degenza militare. Comun-
             que entro il 1947 cessarono le occupazioni ( Trieste esclusa ) e mentre gli Ospedali
             Militari Sussidiari erano dismessi, furono ripresi in possesso gli Ospedali Militari
             veri e propri e rimessi in grado di funzionare decentemente in tempi solleciti.




































                                           TABELLA III
             Le varie tipologie nosocomiali delle Forze Armate Italiane nel 1951.



             2.3 L’Ospedale Militare di Trieste
                Nel maggio 1945, in Venezia Giulia, i “liberatori”  titini, alfieri di libertà per il
             Ministro Guardasigilli italiano Palmiro Togliatti, avevano una flow chart [1] per
             procedere alla soppressione fisica degli Italiani; gli ufficiali medici ed i loro Infer-
             mieri, sebbene incolpevoli militari non compromessi o addirittura resistenti alla
             barbarie nazifascista, avevano loro malgrado ben tre caratteristiche da meritare
             per ognuna di esse la condanna a morte:
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