Page 347 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             italiane al proprio Governo. Questo accordo generale fu riferito agli stati maggiori
             divisionali e gli uomini dell’OSS ricevettero istruzioni di avvalersi di queste fonti.
             Comunque per sfruttare risorse di questo genere era necessario preparare dovuta-
             mente il terreno e in particolare far conoscere tra di loro gli uomini che dovevano
             lavorare insieme. scamporino aveva pensato di mandare agenti americani in alcune
             sedi operative per fare conoscenza con le loro controparti italiane ma il progetto
             non andò a buon fine, probabilmente, secondo le intuizioni di Scamporino, proprio
             per le limitazioni giurisdizionali poste al servizio italiano di non esercitare alcuna
             influenza oltre i confini stabiliti in quel momento dagli alleati. Lo scopo di una più
             stretta collaborazione tra americani e l’intelligence italiana era quello di sviluppare
             un’efficiente rete nei Balcani composta anche da elementi del SIM che si sareb-
             bero assunti ogni responsabilità e, se scoperti e arrestati, avrebbero negato ogni
             partecipazione di altri servizi. Tra l’altro fu deciso che tutti i rapporti ricevuti dal
             rappresentante del SI a Bucarest e a Sofia sarebbero stati inviati a Caserta per essere
             valutati, analizzati e ne venisse decisa la diramazione da parte della SI Division Re-
             ports, per  quanto necessario: comunque i rapporti originali sarebbero stati inviati
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             al sim a cura del si Divisione per l’italia e non direttamente . Ancora una volta ci
             doveva essere un controllo sulla diffusione del contenuto delle notizie da fornire.
                Dal punto di vista del SIM, questo poteva essere un buon compromesso per
             il settore balcanico: il Servizio a quell’epoca non era autorizzato a operare fuori
             dei confini italiani perché ancora costretto dalle condizioni imposte dagli alleati.
             L’importanza per l’italia era poter utilizzare un’organizzazione all’estero nella
             fase in cui non poteva ancora operare autonomamente. Agrifoglio aveva accettato
             la proposta degli americani dopo un certo periodo di riflessione. Con Scamporino,
             aveva deciso di iniziare questa nuova forma di collaborazione nelle nazioni bal-
             caniche e nelle ex colonie italiane in Africa, potendo in questo modo riprendere
             un’attività fuori del territorio metropolitano che era particolarmente urgente fare
             proprio nelle ex colonie, in vista delle decisioni delle Nazioni Unite sulla loro
             sorte.
                Da parte loro gli americani si erano impegnati a passare al SIM quei rapporti
             che potevano interessare il Governo italiano ma che non portassero pregiudizio
             agli interessi americani, sempre considerati ovviamente prioritari.
                Le vicende belliche avevano preso una nuova fisionomia. Agli inizi di giugno
             1945 Washington aveva deciso di sciogliere il si Italian Desk dell’OSS, nel qua-
             dro di una riduzione del personale e del ritiro progressivo dal territorio, conside-
             rato che con il 25 aprile precedente tutta l’italia era stata liberata dall’occupazione
             tedesca.
                Pochi giorni dopo, Scamporino scrisse un lungo rapporto a Donovan per difen-



             14  NARA, RG 226, NND – 974345, novembre 1944 e 15 dicembre 1944.
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