Page 350 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Ancora difficoltà nel 1945-47 nei rapporti tra i servizi americani e quelli italiani.
In effetti, per tutto il corso della cobelligeranza OSS, SIS inglese e SOE aveva-
no tratto uomini dal sim e dalle Forze Armate italiane per le operazioni speciali
e per le missioni: erano morti in queste operazioni molti più italiani che alleati.
Nel novembre del 1944 i vincoli si erano leggermente allentati ed era stata
stabilita una procedura che dava maggiore libertà al Servizio italiano; erano an-
che stati fatti degli accordi (v. sopra) per operare su territorio straniero anche se
limitatamente. Tutti gli accordi e i contatti con il sim in italia continuavano a
essere tenuti dal SI, Italian Division (Divisione per l’Italia); qualsiasi proposta di
collaborazione con gli italiani in uno stato straniero doveva essere sotto la respon-
sabilità del Capo della Divisione e Sezione competente del SI; la Centrale del SI,
MEDTO doveva servire come ‘stanza di compensazione’ tra la SI Divisione per
l’italia e le altre Divisioni competenti.
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Riconoscendo questi importanti contributi, finalmente, nel gennaio 1945, la
SI Divisione per l’Italia dell’OSS diede luce verde affinché fossero comunicate al
SIM tutte le informazioni concernenti quelle attività dei e per i patrioti, organizza-
te dagli anglo-americani, prima ritenute riservate.
In realtà il problema era stato sollevato a metà gennaio quando uno degli Uffici
della Field Base F OSS americana, nella persona del tenente colonnello Kenneth
Baker, aveva espresso dei dubbi per iscritto, il 15 gennaio 1945, sul fatto che
erano stati passati al SIM alcuni rapporti segreti. Ricordava che quando la base
era stata costituita presso gli allied Forces Headquarters, 2677 Headquarters
Regiment, due ufficiali del Stato Maggiore Generale italiano erano stati distaccati
alla “ Base F”, i maggiori Adam e Coisson. Costoro si erano integrati molto bene,
riscuotendo la stima e il rispetto dei colleghi americani e italiani presenti in quel
distaccamento. Però questi due ufficiali avevano fatto rapporto della loro attività
presso quella “Base F” direttamente alla Centrale del SIM, dalla quale, bisogna
ricordare, dipendevano amministrativamente e disciplinarmente. Peraltro le loro
comunicazioni erano transitate attraverso i canali della Base, in modalità aperta.
I rapporti erano stati passati al maggiore Corvo e l’ulteriore distribuzione di quei
documenti era stata lasciata alla sua responsabilità. Il Baker notava che negli ulti-
mi rapporti inviati, in alcune pagine, erano stati dati dettagli delle operazioni svol-
te da quella Base e quindi il Baker chiedeva al colonnello Glavin, responsabile
dell’OSS nel Quartier Generale di Algeri, il suo parere sulla possibilità di passare
in genere questo tipo di rapporti al SIM. Quei documenti con dettagli, sui quali si
era appuntata l’attenzione del Baker, non sembravano mettere in pericolo la sicu-
rezza della ’Base’ ma si chiedeva se per il futuro fosse opportuno passare questo
tipo di informazioni al Servizio italiano. Venivano cioè richieste delle direttive
16 NARA, RG 226, NND- 974345, 23 gennaio 1945.

