Page 354 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             per l’impiego: la situazione era cambiata moltissimo in più di un anno di gover-
             no libero; la politica italiana sembrava andare nel senso auspicato dagli anglo-
             americani (anti-sovietica) e il nuovo SIM, cioè l’Ufficio ‘I’ dello Stato Maggiore
             dell’Esercito aveva dato prova di fedeltà al Governo italiano. Le priorità di con-
             trospionaggio potevano iniziare ad essere assolte senza la tutela dei Servizi alleati,
             cioè il controllo del Quartier Generale delle Forze alleate (AFHQ).
                Scriveva il colonnello Pasquale, Capo dell’Ufficio ‘I’ dello Stato Maggiore
             dell’Esercito il 14 agosto 1946: In seguito ad accordi intervenuti tra l’AFHQ e il
             Ministero della Guerra, a partire da domani 15 agosto 1946 il Battaglione 808°
             CS rientrerà, anche per la parte impiego, alla completa dipendenza dell’Ufficio
             ‘I’.
                Esso costituirà la 2^ Sezione dell’Ufficio, conservando fino a nuovo ordine la
             denominazione di “Battaglione 808° CS” per tutte le questioni amministrative
             inerenti alla sua funzione di reparto autonomo.
                Il provvedimento, mentre non incide sui rapporti di collaborazione con i servizi
             di sicurezza alleati,  rapporti che diverranno anche più fattivi effettuandosi anche
             nel quadro più ampio dell’Ufficio, consentirà di riesaminare con criterio organi-
             co la struttura interna  del servizio per raggiungere una più efficace ripartizione
             di compiti e una più armonica proporzione  tra le varie branche dell’ufficio… 20
                Il  giorno  successivo,  il  maggiore  Renzo  Bonivento,  comandante  del  Batta-
             glione, scriveva una lettera di commiato al colonnello Smith del G-2 dell’AFHQ
             …l’808° CS si distacca in data odierna dalla dipendenza operativa del Comando
             Alleato dopo 33 mesi di intenso lavoro dedicato – nel periodo della guerra – alla
             neutralizzazione dell’attività informativa e sabotatrice tedesco-fascista, e – nel
             susseguente periodo di occupazione – alla sicurezza delle truppe Alleate nel ter-
             ritorio italiano…una efficace sintesi dell’impiego avuto.
                Già nel dicembre 1945 gli alleati avevano accettato l’idea della ricostituzione,
             nel senso di riorganizzazione e ampliamento, di un Ufficio ‘I’, anche con contro-
             spionaggio incluso, sebbene le loro idee su come doveva essere organizzato un
             Servizio informazioni non collimassero con quelle italiane su più di un punto.

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             Promemoria Nichols
                Il 6 giugno 1946, un promemoria dell’Ufficio del Vice Capo di Stato Maggio-
             re, G-2 dell’AFHQ, firmato dal colonnello Earle B. Nichols, sintetizzava una serie
             d’incontri e studi relativi e raccomandava che il piano per un’organizzazione di
             un nuovo servizio d’intelligence dovesse essere lasciato ai vertici militari italiani.
                Vi era però una fondamentale differenza di opinioni tra gli ufficiali italiani e

             20  AUSSME, Fondo SIM, R.G.P.T.
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