Page 351 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             precise al riguardo e addirittura se era o non era opportuno distribuire questi rap-
             porti anche a Corvo e a scamporino. Forse un eccesso di prudenza o…di zelo? O
             ancora sfiducia nei cobelligeranti nonostante più di un anno di attività in comune
             e con risultati professionali riconosciuti notevoli da molte parti?
                William Maddox, allora a Capo del SI nel teatro operativo del Mediterraneo
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             (MEDTO)  rispose rapidamente e con chiarezza, il 22 gennaio, a chi aveva solle-
             vato dei dubbi: a suo giudizio i due ufficiali che avevano informato il SIM italiano
             delle loro attività non avevano fatto nulla di illecito e non lo facevano…. sempre
             che ovviamente non fosse messa in pericolo in pericolo la sicurezza dell’Oss. Co-
             munque, tutti i rapporti dovevano essere inviati a Scamporino, il quale li avrebbe
             valutati, nel senso di verificare se vi fossero pericoli per la sicurezza della missio-
             ne o della Base,  e poi inviati ai destinatari in indirizzo, tra i quali il SIM.
                Il giorno dopo, 23 gennaio, Scamporino scrisse a Maddox che naturalmente
             bisognava sempre tenere a mente la protezione della sicurezza nelle varie opera-
             zioni e quindi decidere di volta in volta quali informazioni veicolare e quali tenere
             ancora segrete. Occorreva considerare, però, come i civili italiani, l’Esercito, la
             Marina, l’Aeronautica italiana e i vari partiti politici fossero tutti impegnati in uno
             sforzo congiunto nella Resistenza: vi era dunque un unico comune obiettivo e chi
             aveva più da perdere in quella situazione erano proprio gli italiani e soprattutto
             quelli che partecipavano in gran numero alle missioni segrete, che erano per la
             maggior parte di natura strettamente militare. Ecco perché - riteneva Scampori-
             no-, le notizie sulle operazioni speciali dovevano e potevano essere comunicate
             all’organo informativo italiano. Poteva non essere opportuno rivelare in alcuni
             rapporti che comunque circolavano, l’esatta ubicazione delle basi operative per
             le missioni speciali e, infatti, questa parte era normalmente omessa nei rapporti,
             distribuiti al sim. Naturalmente non se ne parlava proprio di fornire informazioni
             sulla parte solamente americana delle operazioni segrete: …all of the above, ho-
             wever does not apply in any way to our secret intelligence operations. The rule
             there is a hard and fast one. We do not disclose to any foreign Agency, Allied or
             otherwise, what we are doing.
                Our verbal understanding with SIM does not in any way include any disclosure
             on our part of operational details… parole dure di una chiarezza cristallina.












             17  Nella vita civile era un professore di scienza Politica che insegnava Relazioni internazionali
                all’Università di Harvard e a Princeton.
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