Page 357 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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IV SeSSIone - CaSI dI StudIo 357
dell’Esercito, informan-
dolo che il suo Ufficio
avrebbe ripreso il co-
mando del Battaglione
808° CS il 15 agosto
successivo, nulla men-
zionando a proposito di
una riduzione di perso-
nale dello stesso, che era
stato invece molto più
numeroso nel periodo
di controllo alleato. si
può leggere la spiega-
zione di questa omissio-
ne in una lettera del 20
dicembre 1946, firmata
dal responsabile del G-2
del Quartier Generale
della mmiA: avevano
ritenuto tempo prima
che un numero più alto
di 119 unità, permes-
so al controspionaggio
italiano, avrebbe potuto
pregiudicare gli interes-
si alleati in italia; le con-
dizioni generali, però,
erano cambiate e molto
probabilmente le truppe
alleate avrebbero lascia- Cifrario Talamo (NARA, Washington, USA)
to in breve tempo l’italia
e quindi non serviva porre una limitazione così pesante al Servizio italiano, anche
perché, una volta ritiratesi totalmente le truppe di occupazione e la piena sovra-
nità tornata all’Italia, quella limitazione sarebbe subito stata rivista dal Governo
italiano…
Nelle discussioni del luglio 1946, una delle condizioni, o meglio whishes per
la riconsegna del Battaglione era che continuasse comunque a fornire agli alleati
informazioni che potessero essere di loro interesse.
Il Battaglione 808° CS, ormai sotto il controllo italiano, venne sciolto uffi-
cialmente il 1° dicembre, quando fu integrato, come Seconda Sezione da quella
data nell’Ufficio ‘I’ dello Stato Maggiore dell’Esercito, che ne assumeva tutte le

