Page 362 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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362 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
1946, era apparso chiaro a tutti che non venivano dati fondi sufficienti al Batta-
glione 808° CS e solamente l’intervento ad alto livello dell’ammiraglio Stone su
De Gasperi poté far giungere le risorse finanziarie necessarie al controspionaggio
italiano. La mancanza di denaro avrebbe sicuramente frenato l’attività informati-
va ed era molto probabile, preconizzavano i Servizi americani, che non sarebbero
stati usati in larga scala agenti stipendiati e solo in parte alcuni avrebbero conti-
nuato a lavorare per l’intelligence italiana. molto probabilmente sarebbero stati
sostituiti da uomini d’affari, magari da ex ufficiali, che viaggiavano in vari paesi
per i loro interessi. sicuramente gli addetti militari accreditati nelle varie nazioni
avrebbero dato il loro contributo all’attività. Si poteva però facilmente prevedere
che sarebbe stata potenziata l’intercettazione, la localizzazione di apparati radio e
la crittografia, anche perché durante la guerra era stato riconosciuto che gli italiani
avevano raggiunto un ottimo livello in questi settori.
Stranamente, ancora una volta in questo promemoria il capitano che, ricor-
diamo, era ufficiale di collegamento tra il controspionaggio italiano e l’AFHQ,
sottolineava che i metodi della Sezione CS non erano considerati molto efficienti:
ricordava che la Sezione era composta totalmente da Carabinieri (ufficiali, sottuf-
ficiali e truppa), e che in quel momento non sembrava dare dei buoni risultati:
il controspionaggio era di basso livello, appoggiandosi molto su ‘portieri d’al-
bergo’, come fonte privilegiata e quindi se non veniva fatto un serio ricambio in
quell’ufficio, tutto sarebbe rimasto a quel livello.
All’estensore del promemoria sembrava che il controspionaggio della polizia
fosse molto più efficiente e rappresentasse in quel momento un vero pericolo per
gli agenti stranieri; non sembrava esserci molto scambio tra la Seconda Sezione,
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di origine militare, e gli organi civili di ‘controspionaggio’ e nessun coordinamen-
to nelle azioni, a detrimento di possibili migliori risultati generali.
Anche dal punto di vista della penetrazione nelle reti spionistiche straniere,
sembrava che poco venisse fatto. Certamente era riconosciuto che il periodo era
difficile, anche perché esistevano degli aspetti politici particolari che riguardava-
no alcuni servizi segreti stranieri, non considerando poi anche la presenza di molti
rifugiati politici in Italia che era molto difficile controllare.
Interessanti i commenti finali dell’ufficiale americano: in termini generali esi-
steva una base per costruire un buon Servizio informativo, anche per quanto con-
cerneva il personale, ma esisteva anche una duplice difficoltà, data dalle tendenze
politiche del Governo in carica e dalla mancanza di risorse finanziarie. Era quasi
sicuro che ci sarebbe stato un orientamento contro il comunismo e quindi questo
sarebbe stato quello dell’Esercito italiano con interesse informativo verso gli stati
27 Probabilmente l’estensore del rapporto si riferiva alla Direzione Affari Generali e riservati
della Direzione Generale di P.s. che era stata ricostituita nel 1946 e un servizio informazioni
speciali che esisteva dal 1944.

