Page 500 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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500 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
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ospitato circa 300 detenuti .
VI. Conclusioni
L’esperienza interforze del Comando Contro Guerriglia è un esempio che, nel campo
della storia e della dottrina militare, non deve essere trascurato. La R.S.I., infatti, attra-
verso l’istituzione di questo ente cercò di trovare una soluzione definitiva al problema
resistenziale, “globalizzando” la guerra antipartigiana: rendendo cioè partecipi tutte le
varie componenti delle Forze Armate Repubblicane e di Polizia, sia nella fase di raccolta
e rielaborazione informazioni, sia nel corso delle operazioni.
Ancora una volta, il ruolo di protagonista fu svolto dall’Esercito. Nello specifico, dai
“Cacciatori degli Appennini” e dal Raggruppamento Anti Partigiani, due unità, non indi-
visionate, dichiaratamente costituite per combattere il fenomeno partigiano, sia attraver-
so gli strumenti “classici” della controguerriglia, sia attraverso tecniche “innovative”.
L’obiettivo finale, per cui era stato creato il Comando Contro Guerriglia, però, non ven-
ne raggiunto perché il movimento partigiano non fu debellato. Il Comando conseguì
risultati significativi, ma nessuno di essi fu definitivo. I limiti dell’azione del Comando
Co.Gu., da una parte, devono essere ricercati nella supervisione dei Comandi germanici
e, dall’altra, nei limiti materiali e umani della R.S.I. La sua creazione, però, contribuì ad
aumentare il livello della violenza in Italia ed a risucchiare, sia direttamente che indiret-
tamente, tutti i reparti fascisti nel vortice della guerra civile.
52 A.U.S.S.M.E., Fondo R.S.I. I-1, Busta 6, cit., D.S. Co.Gu., Allegati al D.S. Co.Gu., «Costituzione di un
campo di concentramento internati civili a Lombardore», 2 settembre 1944, a firma del Colonnello Gentilini.

