Page 566 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           Raccakil, Arabs, Bedouins and others” .
              To be precise, it is important to say that the landing was not so easy because the reef
           blocked ships to arrive to the sand. For that reason it needed a local people help for the
           equipment but the personnel decided to land without uniform and with the guns over the
           head.
              After the safe land the warrant officer and three carabinieri met the local governor
           with few Italians .
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              Assab was a very small village described very well by Pietro Antonelli in 1882 as:
           “Casa del R. commissario – Casa del segretaro del R. Commissario – Casa Rubattino
           – Casa per ricevere i capi Adal – Casa dell’interprete – Caserma con 5 guardie turche
           armate di sciabola e revolver – Opificio, dove lavora il distillatore, il quale è un fuochista
           marinaio dell’Ettore Fieramosca; ogni Europeo ha gratis 5 litri di acqua distillata al
           giorno (il distillatore può dare 1,600 litri d’acqua distillata al giorno; la macchina per il
           ghiaccio pronta a montarsi). Laboratorio da falegname e magazzino per la marina – Un
           grande forno – Un altro magazzeno – Un [illeggibile] – Un lavatoio spazioso – N. 24
           capanne fatte con fronde di palma e stuoie, abitate da indigeni – Altra capanna ad uso” .
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              That small built-up area of Assab was the first colony of the Italian Kingdom in
           Africa. On this area, the Carabinieri station had the duty to provide public security and
           order. According to the unique source found in the research dated 18th May 1883, it is
           possible to have the general idea about the duty accomplished by Carabinieri in Assab .
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              The duty was divided in well balanced way: two natives were located in Margable
           permanently, other two were on duty daily to the Governor, the warrant officer and the
           native chief did a surveillance task over the patrols, patrolling with them; on the same


           21  ASMSCC, fald. 110, fasc. 4, letter n. 7069 of 23rd June 1883 Carabinieri Generak Headquarters to the
              Interior Ministry, subject: Impianto della nuova stazione dell’Arma in Assab e notizie relative. In Italian
              the text is “il 3 and.te [giugno], festa nazionale dello Statuto, quei militari dell’Arma furono ricevuti in
              grande tenuta dal R. Commissario, alla presenza del Cavaliere Resario Comandante la Reale nave di
              stazione in Assab. In tale circostanza lo stesso sig. Commissario ricevette gli omaggi dei Nazionali, colà
              residenti, nonché di diverse Deputazioni di indigeni, come Raccakil, Arabi, Beduini ed altri”.
           22  gen. giusePPe boella, Ricordi d’Africa – La stazione di Assab, in Rivista dei Carabinieri Reali –
              Rassegna di studi militari e professionali, a. VIII (1941), p. 263. The author wrote some words about the
              conversation he had more than 15 years before with Cavedagni. In Italian: “ritenemmo miglior partito
              limitarci ad affidare loro il bagaglio, e rapidamente spogliatici entrammo in acqua, conservando solo le
              armi tenute altre sopra la testa. Arrivammo così alla spiaggia, ove ci attendeva con pochi connazionali
              il Regio commissario civile, in condizioni non troppo superbe, vestiti solo dell’allegra disinvoltura con
              cui affrontammo la non prevista vicenda”.
           23  Archivio dell’Ufficio Storico – Stato Maggiore dell’Esercito (d’ora in avanti AUSSME), fondo L-7 –
              Eritrea, busta 57, fascicolo 7, Appunti su Assab e Obock, pp. 8-9. The building of the Royal Governor
              and the Italian colony were located in the small built-up area of Buia, as wrote in I carabinieri reali in
              Assab cit., p. 230 and in G. b. licaTa, Assab e i Danàchili, Milano, Treves, 1890, pp. 168, 285-286,
              as remembered in angelo del boca, Gli Italiani in Africa Orientale, vol. 1. Dall’Unità alla marcia su
              Roma, Tomo I, Bari, Laterza, 1985, pp. 165-166.
           24  From the only table found in the papers dated 18th May 1883, “indicante il servizio che si eseguisce da
              una mezza notte all’altra dai Carabinieri e Guardie di Assab”. For police duties in colony, according to
              the article I carabinieri reali in Assab cit., p. 230, there was already “una guardia indigena vestita ed
              armata di fucile Wetterly, di revolver e di sciabola da carabiniere a piedi”.
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