Page 562 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           because they were loyal to the former king of two sicilies, Francesco II and later because
           of criminality reason. After a ten year fight, the Army and Carabinieri corps, at the time
           a part of the Italian Army, and many economic problems connected with the new state
           finance situation, the Italian armed forces were involved in the “struggle for Africa”.
           Generally for historians, the conquest of the first Italian colony, i.e. Eritrea, is dated
           1885 when an expeditionary corps led occupied Massawa with the evaluation that the
           purchase of the Assab bay with few Italian personnel was not so important. 1
              However there some aspects to study that can show a clearest vision of the military
                                                                                    2
           personnel that was present during the first years of the Italian occupation of Eritrea.  An
           author underlines that the needs of the first colonial base of Assab was so poor that the
           army chose some carabinieri and some officers, probably volunteers. 3
              For what we can call the civilian administration of the colony is emphasized that on
           1880 with a decree was appointed a consul, a secretary, an accountant and a carabinieri
           as delegato di pubblica sicurezza (public order responsible). 4

           The foundation of the Carabinieri station in Assab
              After the first organization of an Italian colony in the horn of Africa, The Foreign
           Ministry decided to have a small force of personnel to provide security and public order,
           so it started a correspondence between Foreign and War Ministry to install a Carabinieri




           1    nicola labanca, In Marcia verso Adua, Turin, Einaudi, 1993, p. 53 wrote “in confronto l’acquisto della
              baia di Assab, con le poche unità di personale italiano che ospitarono dal 1882 al 1885, era poca cosa”.
              For an overview angelo del boca, Gli Italiani in Africa Orientale, vol. 1. Dall’Unità alla marcia su
              Roma, Tomo I, Bari, Laterza, 1985 and, specifically, pp. 149-191.
           2  This experience was remembered in different way by some Carabinieri historians: no quotation in rug-

              gero denicoTTi, Delle vicende dell’Arma dei Carabinieri Reali in un secolo dalla fondazione del Corpo
              (13 luglio 1814), Rome, Tipografia dell’Unione Editrice, 1914 (the author speaks of the Eritrea colony
              from 1885) and in alvaro calanca, Storia dell’Arma dei Carabinieri, 3 voll., Foggia, Bastogi, 1989 ed
              in gianni oliva, Storia dei Carabinieri dal 1814 ad oggi, Milano, Mondadori Editore, 2002; francesco
              grisi, Storia dei Carabinieri, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1996, p. 93 wrote about the Assab
              station dated in 1868 [!]. At last, an official book for carabinieri students dated 1882 the starting time
              of the carabinieri personnel in Africa, scuola ufficiali carabinieri, Storia dell’Arma, Velletri, Centro
              “OffSet” dell’Arma dei Carabinieri, 2001, p. 79. Some lines in G. berionni, I primi carabinieri in Af-
              rica, in Il Carabiniere, a. X (1957), n. 5, pp. 16-17. with a popular approach, generale c.a. arnaldo
              ferrara, Storia documentale dell’Arma dei Carabinieri – Dopo l’Italia unita – Dalla Terza Guerra
              d’Indipendenza alla coesione del Paese con Roma Capitale, Comando Generale dell’Arma dei Cara-
              binieri, Rome, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 2006, pp. 287-304.
           3  In Italian: “le necessità militari del primo presidio coloniale di Assab furono talmente ridotte (poche
              unità di uomini) che l’esercito non dovette fare particolari scelte su quale fosse ordinamento migliore
              o più adatto. Tutto si risolse nell’invio di pochi uomini di truppa (con alcuni carabinieri) e di qualche
              ufficiale, probabilmente anche volontari”, n. labanca, In Marcia cit., p. 175.
           4  nicola labanca, Oltremare - Storia dell’espansione coloniale italiana, Bologna, Il Mulino, 2002, p.
              362: “ad esempio, il 24 dicembre 1880 un decreto nominò per Assab un Commissario civile (con rango
              di console), un segretario, un contabile, un carabiniere delegato di pubblica sicurezza e un interprete: era
              la prima amministrazione coloniale del Regno, pur se non ebbe tale nome e se pochi se ne accorsero”.
              It is very strange the attribution of a Interior Ministry rank for an NCO of Carabinieri.
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