Page 265 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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III Sessione: L’ASSISTENZA SANITARIA                                       265


             La motivazione addotta per la necessità di formare infermiere è quella di consenti-
          re agli uomini di andare a combattere anziché dedicarsi all’assistenza dei feriti e malati
          negli ospedali.
             Precisiamo qui che il Presidente e il Segretario dell’Unione delle Dame, ad ogni
          livello, sono comunque il Presidente e il Segretario del Comitato (quindi uomini)
          mentre le signore possono ricoprire ruoli da Vice Presidente (delle Dame) in giù.
             Ai corsi per infermieri organizzati dalla CRI le donne sono ammesse a partecipare
          ma non a sostenere gli esami finali. Solo nel 1906 (per mano di Sita Meyer Camperio)
          iniziano i corsi per infermiere, compare la denominazione “Sezione delle Dame in-
          fermiere”, anche se l’avvio viene fatto risalire ufficialmente al 1908 quando verranno
          istituite le Scuole Per Infermiere. Per fare un confronto europeo ricordiamo che la
          madre di Sita Camperio, Marie Siegfried, era stata infermiera della Croce Rossa duran-
          te la guerra franco-prussiana nel 1870, ben trentasei anni prima.
             Un interessante documento che ci fa capire la situazione delle donne nella Croce
          Rossa italiana è la lettera scritta l’11 agosto 1864 da Pietro Castiglioni, che rappresenta
          l’Associazione Medica Italiana alla seconda Conferenza Internazionale di Ginevra,
          a Gustave Moynier, Presidente del Comitato Internazionale di Ginevra: una lunga
          e dettagliata lettera nella quale, con dovizia di particolari e di evidenze scientifiche,
          il nostro paventa il pericolo dei danni che giovani donne possono portare ai militari
          feriti a causa dell’esaltazione provocata dalla loro presenza, ivi comprese febbre se-
          condaria e indigestione.
             Quanto al grado, come precisato dalla Dr.ssa Filomena Corvini nell’articolo “Dot-
          toresse al fronte”, esso dipende dalla anzianità della laurea: “Esse prestano servizio
          da sottotenenti medici se hanno conseguita la laurea da meno di 5 anni, da tenenti
          se l’hanno conseguita da oltre cinque anni, da capitano se sono laureate da oltre 15
          anni.” Ricordiamo inoltre che il 23 maggio 1915 tutto il personale della Croce Rossa
          italiana viene militarizzato, il Decreto precisa che in caso di guerra o mobilitazione gli
          iscritti del personale mobile della CRI sono considerati militari e soggetti, in ragione
          del grado cui a norma del regolamento sono equiparati, alla disciplina militare. Precisa
          anche che il grado è provvisorio e viene dato al momento in cui assumono il servizio
          e per la durata del servizio stesso. Verrà riconosciuto il grado rivestito nell’Associa-
          zione al momento della chiamata in servizio.
             Mentre in pieno 1915 è impossibile alle donne medico accedere al Corpo Militare,
          nel 1903 troviamo in una copia del RUOLO GEN. DEL PERSONALE DIRETTI-
          VO PER I SERVIZI TERRITORIALI – tra i MEDICI ASSISTENTI DI PRIMA








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