Page 42 - Breve storia dell'organizzazione dei Servizi d'Informazione della Regia Marina e Regia Aeronautica. 1919-1945
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Breve storia dell’organizzazione dei Servizi d’Informazione della R. Marina e R. Aeronautica
tuale nuova struttura, il Ministero degli Esteri dichiarava che ne avrebbe
assunto le spese: così il costo del nuovo organismo sarebbe stato ripartito fra
tre dicasteri mentre le risultanze sarebbero state utilizzate da tutti.
L’organizzazione per l’estero, come prevista nel progetto varato nella ri-
unione parigina del 6 agosto 1919, faceva effettivamente prevalere il criterio
di unicità della raccolta informativa, prevedendo organi speciali dipenden-
ti direttamente dalle regie Rappresentanze diplomatiche…affermando così
ulteriormente il ruolo di vertice del massimo rappresentante del Governo
in loco, il Capo Missione. Nel progetto previsto era anche categoricamente
sanzionato che al di fuori di questi nuovi organismi non erano possibili altre
realtà informative all’estero, cioè in pratica si eliminavano quei Centri di
controspionaggio sui quali si basava molta dell’attività offensiva. Infatti,
gli organi speciali sarebbero stati centri di raccolta di informazioni poli-
tiche, economico-commerciali, politico-militari-marittime, tecnico-militari-
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navali, di controspionaggio ; ovviamente dovevano anche assicurare una
accurata azione di propaganda, contropropaganda e stampa perché, a ben
vedere, tutto il progetto era basato sulla necessità di avere una unica dire-
zione nella costruzione dell’immagine dell’Italia all’estero, che comportava
anche una doverosa attività informativa. Veniva tralasciato però uno dei cri-
teri fondamentali dell’intelligence fuori area, che si affermerà sempre di più
nella dottrina degli Anni Trenta, e cioè la necessità di creare efficienti reti in
tempo di pace perché una volta scoppiato un conflitto non sarebbe più stato
possibile avviare simili contesti in territorio ostile, come poi faranno notare
Capi e ufficiali del SIS come Maugeri, Calosi e Ponzo (v.sotto).
Il progetto prevedeva anche il necessario coordinamento a livello na-
zionale per l’attività all’estero, effettuato sempre dal Ministero degli Esteri
tramite un Ufficio Centrale alla diretta dipendenza di quell’Ufficio di Gabi-
netto. L’Ufficio Centrale avrebbe avuto una sua struttura con varie Sezioni:
una militare; una navale; una economico-commerciale; una per la redazione
di un bollettino. Era altresì previsto un Ufficio per la crittografia e la com-
pilazione di cifrari. Si trattava dunque di sottrarre in toto alla componente
militare (terrestre e navale) l’organizzazione e il controllo dell’attività infor-
mativa all’estero, trasferendo ad una organizzazione civile un segmento di
attività che fino a quel momento era stato oggetto di indiscussa competenza
4 Sottolineato in originale.
42 Capitolo secondo

