Page 43 - Breve storia dell'organizzazione dei Servizi d'Informazione della Regia Marina e Regia Aeronautica. 1919-1945
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Il SIS della Regia Marina. 1919-1939


             delle Forze Armate, ivi compreso il delicato settore del controspionaggio.
                Erano previsti Centri di raccolta delle informazioni che sarebbero stati in
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             contatto con gli addetti militari e navali accreditati nel paese  . Questi uffi-
             ciali dovevano ricevere tutte quelle informazioni che fossero considerate di
             carattere tecnico-militare o navale; a loro volta avrebbero segnalato ai Centri
             di raccolta le loro esigenze informative di carattere strettamente militare o
             navale, non potendo però controllare il comportamento e il rendimento degli
             informatori. In questo modo gli Addetti non avrebbero svolto personalmente
             attività informativa, che non poteva essere attuata considerato il loro parti-
             colare status di diplomatici. Gli impiegati dei Centri di raccolta avrebbero
             dovuto trasmettere tutte le informazioni all’Ufficio Centrale del Ministero
             degli Esteri, dopo averne fatto prendere conoscenza al rappresentante di-
             plomatico, cioè l’Ambasciatore o il Console Generale che aveva, secondo il
             progetto, la direzione superiore di quel Servizio informativo in sede.
                Per meglio valutare le proposte, però, occorre ricordare le varie circola-
             ri ministeriali che effettivamente avevano sempre indicato che né il Regio
             Rappresentante né, a maggior ragione, gli Addetti militari e navali avrebbero
             mai avuto la possibilità  di entrare in contatto diretto con l’organizzazio-
             ne materiale del servizio informativo, e ciò per poter sempre dichiararsene
             estraneo e sconfessarne eventualmente l’operato… Sorge infatti il dubbio su
             come Ambasciatori e Consoli avrebbero potuto svolgere la ‘direzione supe-
             riore del settore informativo’ senza disattendere le precise istruzioni sul loro
             comportamento.
                Era un progetto complesso e di difficile attuazione anche per le contrad-
             dizioni con precedenti decisioni sui comportamenti degli agenti diplomatici
             e consolari.
                La questione che ruotava intorno alla struttura dei servizi informativi era
             sempre all’attenzione delle autorità politiche perché, nonostante la Commis-
             sione d’inchiesta di Caporetto avesse sostenuto l’efficienza dei Servizi e la
             vittoria finale fosse indiscussa, l’opinione pubblica non aveva assimilato la
             sconfitta di Caporetto le cui conseguenze erano ancora fonte di sofferenza
             e attriti nella politica e nella società italiana. Riguardo alla redazione del
             progetto degli Esteri a Parigi rimane poco chiaro il comportamento del co-
             lonnello Tullio Marchetti, un esperto di vaglia nella raccolta informativa sul



             5   Sottolineato in originale.

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