Page 121 - Eroi nel vento - La storia dei Militari Italiani nella Guerra di Liberazione
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La formazione principale, per organizzazione e numero di unità,
era sicuramente la Brigata Garibaldi.
Di orientamento comunista, tra i suoi affiliati c’erano: socialisti, cattolici,
azionisti, autonomi e apolitici, per un totale di 320 brigate affiliate.
La sua struttura era di tipo militare, con i reparti collegati tramite
una rete di staffette
sparse sul territorio.
Staffetta partigiana
Le staffette partigiane sono solitamente donne
e fanno da tramite tra le brigate e i vari comandi
distribuiti sul territorio; a volte accompagnano civili
e soldati per boschi e sentieri nascosti,
trasportando armi e munizioni, mettendo
Il centro a repentaglio la propria vita. Altre volte cercano
di comando informazioni sul nemico, fanno ricongiungere le
formazioni disperse dopo i rastrellamenti,
era diviso attraversano posti di blocco, senza nessuna copertura
su Roma, alle spalle. Viene loro richiesta lucidità, coraggio,
prontezza di spirito. Le “madri della montagna”
dove operava continuano a lavorare, tagliare, cucire, preparare
Amendola, e indumenti, confezionare pacchi di viveri che le
staffette recapitano ai partigiani. 35.000 le
su Milano dove partigiane inquadrate nelle formazioni combattenti;
20.000 le patriote con funzioni di supporto;
c’era Longo. Si 70.000 in tutto le donne organizzate nei Gruppi di
combatteva sulle montagne e nei Difesa; 19 le medaglie d’oro, 17 quelle d’argento;
territori occupati, mentre nelle città 512 le commissarie di guerra; 683 le donne fucilate o
cadute in combattimento; 1750 le donne ferite;
operavano i GAP e le SAP. 4633 le donne arrestate, torturate e condannate dai
tribunali fascisti; 1890 le deportate in Germania.
I GAPPISTI ATTACCANO SOLO
MEZZI DEL NEMICO, NON
FANNO ESPLODERE TRENI O IL CAMPO D’AZIONE
AUTOBUS CARICHI DI CIVILI, DELLE SAP VA DALLA DIFESA
NON SI FANNO SCUDO CON DELLA POPOLAZIONE DAI
CITTADINI INNOCENTI! SOPRUSI E DALLA VIOLENZA
NAZIFASCISTA AL SABOTAGGIO
DELLE VIE DI COMUNICAZIONE!
BISOGNA
IMPEDIRE LE
REQUISIZIONI
DI GRANO E
DI BESTIAME!
DOBBIAMO SVILUPPARE
ANCHE UNA NUOVA
PROPAGANDA PER
MOBILITARE LE MASSE!
Renato Sandri Luigi Longo
SAP
Le Squadre d’Azione Patriottica, nascono per volere delle Brigate Garibaldi che intuiscono la
necessità di coinvolgere la popolazione in vista di un’insurrezione generale. Si sviluppano nei
luoghi di lavoro, in fabbrica e in campagna e la loro azione è anche politica: organizzazione operaia,
agitazione contadina, penetrazione nelle scuole garantendo un flusso di volontari continuo.
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