Page 132 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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stati pionieri dell’adozione di procedimenti statistici per la
determinazione delle taglie. Durante la Prima guerra mon-
diale, un migliaio di reclute americane erano state misura-
te con lo scopo di disporre di dati utili alla preparazione
di modelli per uniformi. Soltanto alla fine degli anni Qua-
ranta, tuttavia, era stata condotta una ricerca su un campio-
ne molto più ampio, questa volta femminile, che consentì
di perfezionare i criteri di misurazione precedentemen-
te adottati, portando alla pubblicazione, nel 1952, di uno
standard commerciale. In Italia, i primi tentativi di imita-
zione del modello americano risalgono agli anni Cinquan-
ta ad opera di diverse imprese… A Torino il Gruppo Fi-
nanziario Tessile (GFT) si pose alla frontiera del processo
di rinnovamento dell’industria tessile e dell’abbigliamento
italiana, introducendo quella che nella storia dell’azienda è
ricordata come la «rivoluzione delle taglie». Il numero del-
le taglie passò da meno di venti a circa centoventi, e non si
trattava più di taglie teoriche, standard, ma di taglie che ri-
flettevano finalmente le caratteristiche fisionomiche della
popolazione italiana. Il GFT aveva infatti impegnato ven-
ditori e negozianti nel compito di attivare una rilevazione
antropometrica degli italiani, misurando un campione di
popolazione (circa 25.000 persone) distribuito in tutto il
territorio nazionale”. Non a caso una delle fabbriche più
5
importanti del gruppo, fu denominata FACIS, acronimo
che stava per Fabbrica Abiti Confezionati In Serie, la cui
pubblicità vantava una gamma di ben 120 taglie!
La confezione di indumenti di lana, per la rilevante elasti-
cità della fibra e per le rozza lavorazione manuale di maglie
di lana, calzettoni, guanti, panciere e ventriere – una inte-
ra gamma destinata a essere indossata sotto l’uniforme per
sopportare il freddo invernale delle Alpi, non implicava il ri-
5 La citazione è tratta da MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTI-
VITÀ CULTURALI E DEL TURISMO, SISTEMA ARCHIVISTI-
CO NAZIONALE, Ogni uomo corre contento: la taglia nell’abbiglia-
mento confezionato, pubblicazione on line. Inoltre sull’argomento cfr.
p. allerstoN, L’abito usato, in Storia d’Italia. Annali 19. La moda, a
cura di C. m. belfaNti e F. giusberti, Torino 2003, pp. 561-581. Ed
ancora g. berta (a cura di), Appunti sull’evoluzione del gruppo GFT:
un’analisi condotta sui fondi dell’archivio storico, Torino 1989. Ed an-
che e. merlo, Le origini della moda italiana, in Storia…, cit. pp. 667-
697. Infine h. Carr, The Clothing Industry, in History of Technology,
vol. 6, The Twentieth Century, [trad. it. L’industria dell’abbigliamento,
in Storia della tecnologia, vol. 6, t. II, Il ventesimo secolo. L’energia e
le risorse, Torino 1995].
A sinistra: Misurazione delle reclute statunitensi nella Prima guerra
per ricavare dalle loro dimensioni dei prototipi antropometrici per la
realizzazione di uniformi in serie
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