Page 191 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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to in conglomerato cementizio. Nel 273, pertanto, non solo si
disponeva della rivoluzionaria tecnica ma se ne nutriva ormai
una tale fiducia da utilizzarla persino nella fortificazione. Tut-
tavia in quell’ambito cronologico per potere sfruttare sistema-
ticamente l’opus caementicium occorreva disporre liberamen-
te delle cave di pozzolana, facoltà che fu conseguita soltanto
sul finire di quel secolo con la conquista della Campania. Da
quel momento e per un lungo periodo, anche per costruzio-
ni da erigersi a centinaia di km di distanza si fece incetta della
preziosa harena fossica, così correntemente definita per distin-
guerla dalla più comune harena maris, estraendola dalle cave
di pulvis putuelanus. Col tempo si appurò con certezza che
l’intero bacino laziale e poi quasi l’intera Italia centrale ne era-
no a loro volta ricchissimi, per cui il calcestruzzo pozzolanico
si adottò senza alcuna restrizione, pervenendo rapidamente al
suo ottimale dosaggio per il suo più conveniente impiego.
A sinistra: Veduta aerea del Vesuvio e dei paesi insediati tra i suoi
piedi e la riva del mare
In alto: Le mura poligonali di Cosa, completate superiormente da ele-
vato in calcestruzzo
parte terza - attinenze all’edilizia ed alla meccanica 189

