Page 189 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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lenza del fuoco se vengono mescola-
te insieme, assorbono prontamente
l’umidità e si uniscono a formare una
cosa sola, e rapidamente indurite dal
liquido solidificano, e né i flutti né la
forza dell’acqua le possono più scio-
gliere.” Anche Plinio ne fa menzio-
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ne in questi termini: “Chi infatti non
si meraviglierebbe nel vedere che…
[la sabbia delle] colline di Pozzuoli,
oppone resistenza ai flutti del mare
in quanto, una volta immersa, divie-
ne un unico blocco di pietra inattac-
cabile dalle onde e ogni giorno più
duro specialmente se vi sia mescolata
la pietra di Cuma?” 16
Dal punto di vista storico risulta
estremamente probabile che il de-
butto del calcestruzzo pozzolanico
avvenne nella Magna Grecia, intor-
no al III secolo a.C., tant’è che le mura di Cosa, costruite nel In alto: Litorale laziale, Torre Astura: sotto il pelo dell’acqua si distinguo-
273 a.C., 26 hanno il basamento in opera poligonale e l’eleva- no i resti delle peschiere di epoca romana costruite con gettate subacquee
di calcestruzzo
In basso: Stampa ottocentesca che raffigura il cementificio di Portland
15 Da m. vitruvio pollioNe, De architectura, lib. II, 6. Alla pagina a sinistra: La conservazione di una parte dell’arco di quest’ac-
16 Da g. pliNio seCoNdo, Storia naturale, lib. XXXV, 47. quedotto romano dimostra il monolitismo del calcestruzzo romano
parte terza - attinenze all’edilizia ed alla meccanica 187

