Page 185 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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tevole armatura interna d’acciaio, resa pienamente solidale
               allo stesso. In tal modo non frammentandosi, gli impatti e
               le esplosioni venivano ripartite sull’intera opera, perfetta-
               mente in grado di sostenerli. Il materiale che consentì que-
               sta straordinaria soluzione sarà definito cemento armato, e
               troverà dopo un primo guardingo impiego in ambito civile,
               dopo circa mezzo secolo diffusissima adozione, divenendo
               perciò il simbolo tangibile onnipresente dello scempio am-
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               bientale e della speculazione più becera.  Quanto al crite-
               rio del monolitismo nella fortificazione fornito dal solo cal-
               cestruzzo, non poteva considerarsi affatto una novità.
                 I Romani, infatti, chiamarono quella sorta di roccia arti-
               ficiale calcis structio, e le murature che con esso potevano
               edificare  opus caementicium, inducendoci ad attribuirgli,
               per assonanza fonetica, una certa affinità col nostro cemen-
               to. In realtà l’unica sua analogia con l’attuale era l’iniziale   In alto: Proietti di grosso calibro utilizzati nella battaglia della Somme
               fluidità e il successivo rapprendersi, fino a fargli assumere   In basso: Forte Przemysl, costruito dall’ Impero austroungarico nel
               consistenza lapidea. La definizione, del resto, non era spe-  sud della Polonia, sul finire del XIX secolo fu devastato dapprima
               cifica designando già in precedenza un qualsiasi impasto   dall’artiglieria russa e poi da quella tedesca nel 1915, finendo per di-
                                                                       venire un  rudere. Evidenti le spesse coperture dei strutture del forte.
               11  Cfr. f. russo, Trenta secoli di fortificazioni in Campania, Piedimon-  Alla pagina a sinistra: Ruderi del forte Douaumont, costruito tra il
               te Matese 1999, pp. 280-4.                              1885 ed il 1888 con copertura in cemento armato.















































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