Page 187 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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ci, ricca di ossidi di silicio, alluminio
e ferro, oltre a percentuali variabili
di ossidi di calcio e magnesio. E se
mescolando la sabbia con calce ed
acqua si produce una sorta di calca-
re artificiale, mescolando la pozzo-
lana ne scaturisce un conglomerato
di gran lunga più resistente, idoneo
a sopportare enormi sollecitazio-
ni di compressione nonché discrete
di trazione, potenzialità quest’ulti-
ma non condivisa neppure dai no-
stri cementi non armati. Tuttavia, la
più rimarchevole diversità degli im-
pasti pozzolanici rispetto ai sabbiosi
è nella loro capacità di rapprendersi
anche sott’acqua, per cui richiedono
una minore quantità di calce, rispar-
mio non indifferente nelle grandi
costruzioni. Per la nostra tecnologia
quanto appena delineato è definito
‘effetto pozzolanico’, e si manifesta
14
quando la pozzolana reagendo con
la calce spenta forma un composto
idraulico simile a quelli ottenuti per
idratazione del clinker di cemento
Portland. Il miscuglio di calce, poz-
zolana, pietrisco e sabbia, con l’ag-
giunta abbondante di acqua si tra-
sformava in una massa plastica più o
meno fluida, ideale per essere getta-
ta in casseforme dove si rapprende-
va. E sebbene la colata attingesse la
sua massima solidità solo dopo anni,
rappresasi nel giro di pochi giorni
già forniva resistenze ragguardevoli.
Il processo chimico-fisico dell’in-
durimento, ovviamente, restò com-
pletamente ignoto ai Romani, come
testimonia Vitruvio che scriveva: “esiste un tipo di polvere (pul- ragione sia questa: sotto quei monti vi sono molte terre calde e
vis puteolanus) che produce spontaneamente effetti stupefacen- sorgenti d’acqua e non vi sarebbero se in profondità non vi fos-
ti... Si raccoglie presso Baia e nelle località circostanti al Ve- sero gran fuochi ardenti di zolfo, di allume e di bitume. Onde
suvio. Questa polvere, mescolata con la calce e pietrisco, non il fuoco e il vapore della fiamma, passando attraverso le fessu-
solo rende saldissimi gli edifici in genere, ma fa sì che anche le re, rendono quella terra leggera e il tufo che vi si trova è privo
gettate fatte nel mare si solidifichino sott’acqua. Sembra che la di umidità. Per cui, tre sostanze formate in tal modo dalla vio-
14 Cfr. C. G. MALACRINO, Ingegneria dei Greci e dei Romani, In alto: Una grande cava di pozzolana nel Lazio
Verona 2013, pp. 111-138 In basso: Una cava di pozzolana in California
parte terza - attinenze all’edilizia ed alla meccanica 185

