Page 182 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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penetrazione balistica. Per le accresciute energie cinetiche mente maggiore, prestazione che fu ottenuta tramite grossi
in gioco, però, il semplice ostacolo fornito dall’estradosso solettoni monolitici, in grado di assicurare grazie alla loro
di una muratura sollecitato a compressione, quale che ne armatura interna di acciaio, la dispersione delle sollecita-
fosse la compattezza, non si confermò sufficiente come, in- zioni anche più poderose, resistendo ottimamente a quelle
vece, lo era stato fino ad allora in tutte le fortificazioni. Il di trazione che si manifestavano sul loro estradosso in con-
proietto, infatti, scaricando nel solo punto d’impatto la sua seguenza dell’impatto. La fortificazione, in altri termini,
immensa energia, finiva per trasmetterla istantaneamente e doveva divenire non solo molto più spessa, ma soprattutto
inalterata, proprio grazie alla compattezza di quelle corazze monolitica, sia per la saldezza del calcestruzzo sia per la no-
lapidee, alle strutture retrostanti che ne venivano sgretola-
te, non essendo in alcun modo solidali tra loro, a prescinde-
re dal loro spessore e dalla loro durezza. Quanto alle masse In alto: Panoramica del forte Roncia, a settentrione del lago del Mon-
cenisio
di terra, orizzontali e verticali, venivano dissolte come pol- Alla pagina a destra
vere al vento delle esplosioni. In alto: Dettaglio del suo ingresso, di arcaica concezione
Occorreva, per ovviare a ciò, scaricare subito l’energia ci- In basso: Coperture di cemento armato e muri di controscarpa di alcu-
netica d’impatto e di esplosione su di una massa notevol- ni forti della fine del XIX sec.
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