Page 186 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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piego, infatti, rimontano al tempo
di Nabucodonosor quando a Babi-
lonia si iniziò a sostituire la malta
asfaltica con la calce idrata, volgar-
mente detta spenta, pratica rapi-
damente diffusasi specialmente là
dove non sgorgava naturalmente il
bitume e, per contro, abbondava-
no la pietra calcarea e la legna. 12
Non mancano, però, fonti che nel-
la stessa regione fanno risalire la cal-
cinazione addirittura alla metà del
III millennio a.C., sebbene la pro-
duzione abbia avuto proprio per
la scarsità di pietra e legna sempre
un alto costo. Tra le sabbie utilizza-
contenente inerti, cioè tutti i miscugli di pietrame e mal- te in Mesopotamia non ne mancano alcune di origine erutti-
ta, sempre però ben lontani dall’averne una pari resistenza, va, tipo pozzolana, ben diverse dal punto di vista fisico dalla
che per tale ragione saranno in poco meno di un secolo ir- sabbia o dall’arena in genere. Quest’ultime, infatti, sono una
reversibilmente abbandonati. Per i Romani, curiosamente, roccia ridotta meccanicamente in minutissimi frammenti dal-
i caementa erano gli inerti, le pietre più o meno piccole, che la erosione eolica o idrica, mentre la pozzolana è una pirocla-
venivano tenute insieme da un legante, impasto a cui non stite incoerente di varia granulometria, costituita da pomici,
diedero mai un preciso nome, pur essendo in sostanza si- lapilli e scorie eruttive a forte componente silicea, che trasse
mile a una malta. La calce necessaria per ottenere quest’ul- il suo nome da Pozzuoli dove abbonda, ma in realtà presen-
tima si ottiene riscaldando la pietra calcarea a circa 900° in te un po’ dovunque. In definitiva una deiezione vulcanica
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appositi forni, processo di calcinazione la cui origine si per- pulverulenta, alterata e omogeneizzata dagli agenti atmosferi-
de nella notte dei tempi. Le prime notizie certe del suo im-
12 Cfr. f. russo, Ingegno e paura. Trenta secoli di fortificazioni in
In alto a sinistra: Grosso blocco di calcestruzzo romano Italia, Roma 2005, vol. I, pp. 258-63
In alto a destra e in basso: Un vecchio forno per produrre la calce arro- 13 Cfr. f. russo, f. russo, Techne. Il ruolo trainante della tecnologia
stendo pietre calcaree militare, Roma 2009, vol. I, Età Classica, pp. 85-6.
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