Page 146 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             Un’ulteriore finalità attribuita ai carteggi era connessa al ruolo editoriale dell’Uf-
                             ficio storico, la cui ragion d’essere era, naturalmente, la stessa attribuita all’analoga

                             mansione esercitata dagli altri uffici storici di Forza armata: concorrere alla divul-
                             gazione della conoscenza dell’opera delle Forze armate e del loro inserimento nella
                             storia del Paese, con una speciale attenzione alle vicende che le avevano viste tra
                             i protagonisti nella difesa e nella garanzia dell’indipendenza e sicurezza della Patria.
                             Agli uffici storici, quindi, si riconosceva il ruolo “di diligenti cronisti, di attenti os-

                             servatori, di sagaci elaboratori della massa amplissima di dati elementari, di armo-
                             nica sintesi delle rilevazioni; infine di diffusione dei dati che ne risultano”. Ciò
                             rientrava, da un lato nella necessaria “produzione di notizie” che servivano agli

                             Stati maggiori,

                                   dall’altro nella sentita opportunità di rispondere alla vasta domanda esterna di
                                   oggettive informazioni. Questa ultima proviene non solo dagli studiosi di storia
                                   ma da tutti coloro che hanno il diritto ed il dovere di conoscere le vicende del
                                   Paese, le scelte operate, l’esito di siffatte scelte. Le ragioni di risultati positivi o
                                   negativi, l’analisi dei fatti, la sorte degli uomini protagonisti di questi aspetti
                                   della storia. | (…) - Le pubblicazioni (…) sono il risultato visibile di un’opera
                                   continua e assidua di molti decenni . Questa fervida continuativa attività è poco
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                                   nota agli italiani, ma merita di esserlo. | (…). Le vicende militari, poi, non sono
                                   soltanto la mera ricostruzione di un fatto bellico; ma mostrano, in tutti i loro
                                   aspetti, le manifestazioni deliberate dell’intervento delle Forze armate, la loro
                                   varia origine, la pluriforme loro incidenza, le conseguenze per percussione, il
                                   risultato, il costo del sacrificio di uomini e di cose. | La storia militare non è
                                   dunque soltanto una cronaca per gli strateghi, che vi ragionano intorno ai com-
                                   portamenti tecnici rilevanti, ma una storia per tutti, e che deve essere compilata
                                   tenendo presente anche questa destinazione agli storici generici e al lettore in-
                                   differenziato. | C’è, in questa continua paziente attenta esplorazione dei fatti per
                                   fornirne motivo di conoscenza al Paese, la funzione, ad un tempo, del cronista
                                   e dello storico, del fotografo e del primo interprete dei segni che li caratterizzano.
                                   Funzione delicatissima. Gli uffici storici delle Forze armate l’adempiono da un
                                   secolo con grande scrupolo, con senso di responsabilità, con intelligente attività,




                             militare e dal capo dell’Ufficio storico dell’Aeronautica militare, il col. Straulino, concluse i suoi
                             lavori nell’aprile 1966, ritenendo i provvedimenti adottati nel 1945, ovvero la riammissione di No-
                             bile nella Regia aeronautica, sufficienti per la riabilitazione del Generale.
                             173  La prima vera opera storica edita dall’Ufficio storico dell’Esercito fu la Relazione della campa-
                             gna del 1866, scritta negli anni 1868-1869 dal col. Carlo Corsi e poi pubblicata a Roma tra il 1875
                             (primo volume) e il 1895 (secondo volume).



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