Page 142 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
Ancora più dura fu la denuncia dell’anonimo curatore di un promemoria del di-
cembre del 1947, consegnato al gen. Silvio Napoli, allora capo del 1° Reparto dello
Stato maggiore dell’Aeronautica militare:
La disponibilità del personale assegnato all’Ufficio non ha mai consentito un sod-
disfacente svolgimento di tali compiti. Infatti l’Ufficio ha avuto solo 2 ufficiali
fino al giugno 1940, 4 ufficiali fino all’8 settembre 1943, e 3 presentemente. La
necessità dell’assegnazione di altro personale capace è stata sempre rappresentata,
almeno fino dal 1939 (come ne fanno fede i numerosi promemoria per i vari capi
e sottocapi di SM), ma non è stata mai presa in seria considerazione. Così pure,
non si è mai mancato di far rilevare le diverse possibilità degli uffici storici del-
l’Esercito e della Marina; nel passato essi potevano disporre rispettivamente di
una ventina e di una decina di ufficiali, attualmente di 10 (aumentabili almeno
fino a 14) e di 7. | Questa incresciosa nostra situazione deve anzitutto attribuirsi
a una persistente incomprensione di quelle che dovrebbero essere le attribuzioni
dell’Ufficio. Si è ricorso ad esso solo in particolari momenti, per esigenze di ca-
rattere propagandistico, piuttosto che di studio. In secondo luogo, la situazione è
stata anche determinata dalla carenza nel personale aeronautico di elementi adatti
a lavorare nel campo degli studi storici. Nel passato sono stati assegnati (o si è
pensato di assegnare) all’Ufficio persone ritenute idonee perché in possesso di
una laurea o perché avevano scritto qualche articolo; il lavoro che deve essere
svolto, invece, è arido, minuzioso, ed abbisogna di elementi dotati di una speciale
“forma mentis”, abituati all’indagine storica, diligenti, pazienti e possibilmente
in grado di restare al loro posto in maniera stabile e non transitoria. La scarsa
sensibilità dei nostri ufficiali nei riguardi di questi particolari problemi mi sembra
dimostrata dalla riluttanza e, direi quasi, dall’ostilità rivelata in genere dai co-
mandi e reparti alla pur semplice compilazione dei diari in tempo di guerra; come
anche dai risultati, riconosciuti insoddisfacenti, ottenuti con la Relazione sulla
guerra del 1941, quando fu messo insieme un complesso redazionale formato di
ufficiali che, pur dotati di brillanti qualità, mancavano di quegli altri requisiti ne-
cessari allo speciale compito .
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sono anche al centro del carteggio sull’Ufficio storico relativo al 1946. Cfr. AUSAM, Ufficio storico
della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fascc. 6 e 9. Sulla questione degli spazi
si vedano anche alcuni documenti sull’attività della Sezione stralcio archivi (incardinata nell’Ufficio
riorganizzazione ex sede Ministero dell’aeronautica del Gabinetto del ministro dell’Aeronautica),
in particolare la comunicazione Ex sede Ministero aeronautica, Sezione stralcio archivi, 5 gen.
1945, a firma del ten. col. M.[ichele] Gianquinto, indirizzata allo Stato maggiore della Regia aero-
nautica e, per conoscenza, al Gabinetto del ministro dell’Aeronautica, in AUSAM, Ufficio storico
della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 6; inoltre cfr. AUSAM, Ministero
dell’aeronautica, Gabinetto del ministro, Ufficio riorganizzazione ex sede Ministero dell’aeronau-
tica, Sezione stralcio archivi.
164 Copia “Promemoria”, 3 dic. 1947, senza firma, con annotazione manoscritta “Consegnato al
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