Page 206 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
vata” e “riservatissima”, al di là del suo contenuto, e la conservazione permanente
di pochissime tipologie documentarie afferenti alla funzione contabile-ammini-
strativa in senso lato. In particolare, la circolare del 1929 escludeva dal macero
solo il primo esemplare degli stati di servizio degli ufficiali, custodito dal Mini-
stero della guerra, e il ruolo matricolare, per i quali prescriveva il versamento agli
Archivi di Stato, rispettivamente 10 anni dopo la morte dell’ufficiale e 10 anni
dopo la morte dell’ultimo ufficiale iscritto in ogni singolo volume; inoltre, in me-
rito al primo esemplare dei libretti personali dei generali, dei colonnelli e degli
ufficiali superiori, già comandanti in guerra di reggimento o di unità corrispon-
dente, stabiliva il loro invio, da parte del dicastero della Guerra e dopo 25 anni
dalla cessazione dai ruoli dell’Esercito, all’Ufficio storico del Corpo di Stato mag-
giore 318 che aveva la facoltà di conservare, “per un tempo maggiore”, i libretti di
“speciale interesse”. Infine, la circolare richiamava, tra le altre norme da rispettare
per la conservazione ed eliminazione dei carteggi, la circolare della Divisione di
Stato maggiore del Ministero della guerra n. 319 del 1921, dove si rimarcava la
necessità di salvaguardare integralmente gli archivi delle grandi unità e delle in-
tendenze, quindi non solo i carteggi che riguardavano le operazioni militari “pro-
priamente dette” ma anche quelli riflettenti la vita del soldato; mentre per i
comandi di brigata e di reggimento e per i reparti minori disciplinava la conser-
vazione solo dei carteggi concernenti le operazioni, la dislocazione, la disciplina
della truppa, le pratiche di carattere tecnico-amministrativo “di qualche impor-
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tanza”, i contratti, i documenti sull’acquisto e sul rifornimento di materiali . La
318 Ossia l’Ufficio storico del Regio esercito.
319 In aggiunta, la circolare stabiliva che i comandi di corpo d’armata dovessero inviare all’Ufficio
storico del Regio esercito gli elenchi delle carte, delle fotografie eseguite in guerra e delle pubbli-
cazioni che avevano in consegna. Cfr. circ. Divisione Stato maggiore, 2 giu. 1921, n. 319, “Dispo-
sizioni varie. Riordinamento e conservazione del carteggio di guerra”, a firma del ministro della
Guerra, Giulio Rodinò, in «Giornale militare ufficiale» del Ministero della guerra, (1921), dispensa
22ª, p. 374. Inoltre, per il testo della circolare del 1929 cfr. circ. Ispettorato generale amministrativo,
17 ott. 1929, n. 634, “Disposizioni varie. Norme per la conservazione e l’eliminazione degli atti
del carteggio”, a firma del ministro della Guerra, Pietro Gazzera, in «Giornale militare ufficiale»,
del Ministero della guerra, (1929), dispensa 54ª, pp. 2550-2553.
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