Page 224 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
La normativa in materia di beni culturali (decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42) esenta gli SSMM delle FFAA dall’obbligo di versamento agli Archivi di
Stato dei documenti a carattere militare e operativo (…). Tali documenti, dopo
opportuna valutazione in merito alla loro rilevanza storica, dovrebbero transitare
agli uffici storici. | L’eccezione, se da una parte salvaguarda l’autonomia della
Forza armata, dall’altra richiede di disciplinare internamente la materia, sia per
garantire la conservazione del patrimonio documentale di competenza ai sensi
della normativa sopra richiamata (…), sia per preservare la memoria storica della
FA senza soluzione di continuità. | Le azioni necessarie alla finalizzazione di
quanto precede, richiedono la definizione di criteri uniformi che disciplinino i
corretti passaggi della documentazione AM dagli archivi di deposito agli archivi
degli uffici storici [sic] sulla base di altrettanto rigorosi criteri per la selezione
della documentazione di potenziale interesse .
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ad alcune disposizioni sul patrimonio e la contabilità generale dello Stato (r.d. 23 mag. 1924, n.
827 e l. 14 gen. 1994, n. 20) e sulla responsabilità amministrativa (codice civile, libro sesto, titolo
V, artt. 2946-2947); inoltre, si ricordava che la materia era di “specifica competenza dell’area tec-
nico-amministrativa” e che, dunque, la direttiva, semplice strumento orientativo, non abrogava né
sostituiva eventuali particolari norme dettate al riguardo dal segretario generale del Ministero della
difesa (poi anche direttore nazionale degli Armamenti) o da ciascuna direzione generale per gli
aspetti di proprio interesse. Cfr. AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aero-
nautica militare, b. 3, fasc. 33. Per di più, secondo quanto ricordato da Carlo Cetteo Cipriani, testi-
mone privilegiato visto che, negli anni che stiamo ripercorrendo, è stato capo della 2ᵅ Sezione
Archivio, Biblioteca ed Emeroteca, in occasione dell’introduzione nella Forza armata della norma-
tiva sul protocollo informatico e dell’avvio della “smaterializzazione” degli archivi, venne creato,
probabilmente nel 2004, un gruppo di lavoro che coinvolse principalmente i reparti dello Stato mag-
giore e che “riorganizzò l’archiviazione della documentazione, almeno negli enti centrali. Fu prima
disposta la revisione delle carte depositate nell’archivio di deposito dello SMA (…) e poi date di-
sposizioni sul materiale da archiviare nei locali che erano stati dotati di un impianto compattabile
a movimentazione elettronica. I reparti dello SMA ritirarono i loro faldoni dall’archivio di deposito
e procedettero all’esame delle carte avviando al macero quanto ritenuto non di interesse. Quintali
di carte, risalenti almeno al 1960, furono così avviati al macero con criteri di selezione personali
dei singoli soggetti incaricati della revisione. (…) | In vista dell’attuazione del sistema documentale
fu fatto un punto di situazione circa i tempi di conservazione della documentazione. Ne uscì un do-
cumento che elencava i tempi minimi di conservazione degli atti, come derivanti dalle leggi e re-
golamenti amministrativo-contabili”, cfr. C.C. CIPRIANI, Per una guida dell’Archivio storico… cit.,
pp. XXV-XXVI.
357 Stato maggiore dell’Aeronautica, 5° Reparto, 28 giu. 2006, prot. n. SMA/552, “Appunto per il
SCSMA. Oggetto: Custodia documentazione AM per finalità storiche: scarti e versamenti”, a firma,
per il gen. Carlo Landi, del capo Ufficio storico, col. Euro Rossi, e a firma del ten. col. M.[assimi-
liano] Barlattani, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare,
b. 3, fasc. 33.
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