Page 227 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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4. GLI ANNI DUEMILA: NUOVE RESPONSABILITÀ, SFIDE E PROSPETTIVE
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tiva del 2011 , ancora non approvata, che afferisce ai soli organismi centrali e di
vertice della Forza armata 363 e che contiene l’indicazione delle carte da tutelare,
collegata alle categorie del “titolario” d’archivio in uso presso l’Aeronautica ; la
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disciplina, particolareggiata, delle operazioni di versamento delle carte all’Ufficio
storico, da effettuare trascorsi solo vent’anni dalla conclusione delle pratiche, con
alcune specifiche in merito ai documenti su supporto informatico e a quelli con
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classifica di sicurezza ; l’introduzione sia della figura del “conservatore di re-
parto”, cui è attribuita la responsabilità di selezionare la documentazione e di ap-
362 Cfr. bozza Stato maggiore Aeronautica, 5° Reparto affari generali, “SMA-GEN-004. Direttiva
sulle attività di versamento all’Ufficio storico della documentazione militare e operativa da destinare
alla conservazione permanente”, edizione 2011, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica
poi dell’Aeronautica militare, nucleo non ordinato, b. “Atti 2009-2010-2011. Atti, note, lettere”.
363 Questa scelta è giustificata dall’impossibilità, concreta, di conservare la documentazione prodotta
da tutta la Forza armata, organismo estremamente complesso. Una soluzione corretta è stata, quindi,
quella di custodire gli archivi di interesse storico degli organismi centrali e di vertice che, oltre a
rappresentare l’intero ambito delle funzioni dell’Aeronautica (operative, logistiche, addestrative e
di policy) comprendono un’ampia e significativa documentazione testimoniante le attività dei livelli
gerarchicamente subordinati. Per quanto concerne gli enti e reparti periferici aeronautici la docu-
mentazione individuata per la preservazione permanente rimane per ora circoscritta alle memorie
storiche e ai diari storici.
364 Le categorie riguardano le seguenti materie: armamento, munizionamento e materiale relativo
(A); costruzioni aeronautiche (C); demanio e infrastrutture demaniali (D); attività di studio e ricerca
ed attività spaziali (E); attività finanziarie ed amministrativo-contabili (F); organizzazione generale
della Difesa (G); materiale ordinario, viveri, casermaggio e vestiario (L); veicoli, carbolubrificanti
ed ossigeno (M); personale militare e civile (P); materiale speciale e rifornimenti (R); sanità, igiene
e materiale relativo (S); telecomunicazioni, assistenza al volo, meteo, informatica e attività geo-to-
pografica (T).
365 Regolamentazione fondamentale visto che parte della documentazione della Forza armata è an-
data distrutta anche perché ha prevalso, per molto tempo, la normativa sul segreto di Stato e sulla
documentazione classificata, emanata prima dallo Stato maggiore della Difesa e, dopo la riforma
dei servizi per le informazioni e la sicurezza del 1977, dall’Autorità nazionale per la sicurezza, che
prendeva in considerazione solo le necessità dell’ente originatore della classifica e dell’ente che
aveva in carico la documentazione classificata. Inoltre, anche la disciplina delineata dalla l. 3 ago.
2007, n. 124, “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del se-
greto”, e dal d.p.c.m. 3 feb. 2006, “Norme unificate per la protezione e la tutela delle informazioni
classificate”, non risultava di facile applicazione, continuando a rendere complicati i versamenti
all’Ufficio storico dei documenti classificati prodotti da enti soppressi e, ancora, rimaneva aperta
la questione dei documenti con classifica NATO. Cfr. carteggio in AUSAM, Ufficio storico della
Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 3, fasc. 18.
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