Page 364 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             cese 1037) e il brevetto sportivo italiano (n. 171). Tornato in Patria fu assegnato al Battaglione
                             aviatori e destinato al Campo d’aviazione di Cascina Malpensa (Somma Lombardo); inoltre,
                             sempre nel 1912 ottenne il brevetto di pilota militare. L’anno successivo fu prima assegnato al
                             Campo di volo di Mirafiori e poi trasferito alla 6ᵅ Squadriglia da ricognizione e combattimento.
                             Nel 1914 fu comandato alla 5ᵅ Squadriglia da ricognizione e combattimento, guidata dall’allora
                             cap. Pier Ruggero Piccio. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale B. fu prescelto per tor-
                             nare, nel maggio 1915, in Francia al fine di prendere in consegna i biplani Nieuport, primi ae-
                             roplani da caccia che i francesi avrebbero in seguito fornito all’Italia. Terminato il periodo di
                             allenamento presso l’Aeroporto di Le Bourget (Parigi), rientrò in Italia e, dopo una breve espe-
                             rienza quale ufficiale di collegamento con la Francia, fu trasferito all’8ᵅ Squadriglia Nieuport
                             biplani, unità di nuova costituzione, in formazione a Mirafiori e poi spostata ad Aviano alla
                             fine del luglio 1915. Nel successivo mese di agosto l’unità trasferì due velivoli a Campoformido
                             e B. fu protagonista, a settembre, del suo primo combattimento aereo contro un velivolo au-
                             striaco che stava attaccando Udine. Nel dicembre dello stesso anno l’8ᵅ Squadriglia Nieuport
                             fu trasformata in 1ᵅ Squadriglia da caccia e, insieme alla 2ᵅ Squadriglia da ricognizione e com-
                             battimento, andò a formare il Gruppo squadriglie per la difesa di Udine. Nell’aprile 1916 B.
                             ottenne la sua prima vittoria in un duello aereo e, nel corso dello stesso anno, la 1ᵅ Squadriglia
                             da caccia fu trasformata in 70ª Squadriglia caccia. Promosso al grado di capitano nell’agosto
                             1916, conseguì, nel febbraio 1917, la sua quinta vittoria aerea ufficialmente riconosciuta, rice-
                             vendo la consacrazione pubblica di “Asso” dell’Aviazione. Nel mese di maggio fu assegnato
                             alla 91ª Squadriglia da caccia, unità di nuova costituzione che, nel successivo mese di giugno,
                             passò al comando di B., diventando, ben presto, l’unità aerea più famosa del fronte tanto da
                             essere soprannominata “la Squadriglia degli Assi”. In ragione delle vittorie ottenute negli anni
                             1916-1917, fu promosso, per merito straordinario di guerra, al grado di maggiore e fu insignito
                             di numerose e alte onorificenze e decorazioni, italiane e straniere. Morì il 19 giugno 1918, du-
                             rante un combattimento, precipitando con il suo aereo nei pressi di Nervesa, nel settore del
                             Montello.

                             La documentazione è stata ceduta, per il tramite del Museo storico dell’Aeronautica
                             militare, all’USAM nel 2014 dal 9° Stormo Francesco Baracca, inquadrato nella
                             1ᵅ Brigata aerea operazioni speciali e stanziato sull’Aeroporto di Grazzanise; unità

                             che, a sua volta, aveva ricevuto il materiale, in forma di donazione, dalla famiglia
                             d’origine dell’Asso lughese. Si tratta di corrispondenza personale, costituita quasi
                             esclusivamente dall’epistolario di B. con la madre, e, in misura più esigua, con il

                             padre e di telegrammi di condoglianze inviate a quest’ultimo per la morte del figlio.
                             Sono poi presenti documenti personali di B., costituiti dal passaporto, certificati e
                             attestati scolastici; quaderni e diari scolastici, compresi alcuni del periodo di studio
                             alla Scuola militare di Modena; fotografie (positivi su carta in b/n, in parte montati

                             su cornici), sia personali e familiari che relative alla vita militare e, ancora, ritraenti
                             il corpo di B. e i suoi funerali; il diario personale di guerra dell’Aviatore, scritto



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