Page 365 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI
dal 21 agosto 1915 all’11 aprile 1916, con informazioni di natura militare nonché
strettamente privata. Infine, parte della donazione è composta da una raccolta di
libri scolastici, con appunti manoscritti di B.
Presso la Sezione manoscritti della Biblioteca Fabrizio Trisi, appartenente al Co-
mune di Lugo, è conservato il fondo Famiglia Baracca, donato all’ente comunale
nel 1951 dalla famiglia dell’Aviatore, trasferito nella sede attuale nel 1993. Il fondo,
parzialmente consultabile in quanto in fase di riordinamento, inventariazione e di-
gitalizzazione, è costituito da due nuclei. Il primo riunisce corrispondenza, di natura
soprattutto privata, tra B. e la madre, altri familiari, amici e colleghi militari, tra
cui Aurelio Baruzzi, Tullo Masi, Luigi Olivari, Ferruccio Ranza e Fulco Ruffo di
Calabria e, ancora, quaderni, composizioni e disegni del periodo scolastico di B.
(761 unità documentarie, primi anni del Novecento-1918). La seconda aggrega-
zione è costituita da materiale prodotto e raccolto dalla madre di B. Si tratta, nello
specifico, di corrispondenza della Contessa, fotografie, libri che spaziano dalla nar-
rativa alla saggistica, e che testimoniano le letture giovanili di B., e, infine, di pe-
riodici (46 unità di conservazione, primi anni del Novecento-1949, anno della morte
di Paola Biancoli). Al Museo del Risorgimento di Milano è custodito un altro “spez-
zone” dell’archivio Francesco Baracca, formato dall’epistolario di B. specie con
la madre e, in misura irrilevante, con il padre e con Fulco Ruffo di Calabria (7 mag-
gio 1907-27 aprile 1918).
B o n a r d i G i o v a n n i , fascc. 3 (1890-1956 ca). Inventario 2017.
Nacque il 20 giugno 1873 a Torino. Nell’ottobre 1890 entrò all’Accademia militare di Torino
e nel 1893, con il grado di sottotenente, fu assegnato allo Stato maggiore dell’Arma del genio.
In seguito, fu trasferito al 3° Reggimento genio nel 1895, al 1° Reggimento genio nel 1906 e
al Comando del Corpo di Stato maggiore del Regio esercito nel 1910. Nel 1915, promosso
maggiore, fu assegnato al 5° Reggimento genio e, poi, trasferito in territorio dichiarato in stato
di guerra dove assunse l’incarico di sotto direttore del Genio dell’Intendenza della 3ᵅ Armata.
Tenente colonnello alla fine dello stesso 1915, due anni dopo fu nominato capo di Stato mag-
giore prima della 29ᵅ Divisione mobilitata e, in seguito, del 29° Corpo d’armata mobilitato.
Nel 1918 lasciò il territorio dichiarato in stato di guerra e, con il grado di colonnello, divenne
capo di Stato maggiore del Comando del Corpo d’armata territoriale di Genova. Tra il 1919 e
il 1922 ricoprì la carica di capo di Stato maggiore della Divisione militare territoriale di Novara,
del Comando del Corpo d’armata di Torino e del Comando del Corpo d’armata di Verona. Ge-
nerale di brigata nel 1926, guidò il Genio del Corpo d’armata di Bari e del Corpo d’armata di
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