Page 367 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
P. 367
II. ARCHIVI PRIVATI
deposito brevetti e una domanda di brevetto di B. È presente documentazione in
inglese.
B r i g a n t i A l b e r t o , b. 1 (contenente 40 lastre fotografiche), scatole di
piccole dimensioni 3 (contenenti 2.594 fotografie), fascc. 47, album fotografici 22,
libretti caratteristici di volo 3 e distintivi 5 (1915-2008). Elenco sommario parziale
s.d. [2011?] e inventario parziale 2014.
Nacque il 22 dicembre 1896 a Umbertide. Nel 1915 iniziò a frequentare la Regia accademia
navale di Livorno, nel 1916 fu arruolato e poi nominato aspirante guardiamarina di comple-
mento in ferma triennale. Nel 1917 ottenne, via via, il riconoscimento quale osservatore
d’idrovolanti, allievo pilota d’idrovolanti e guardiamarina di complemento. Negli anni 1918-
1919 fu assegnato, con il grado di sottotenente di vascello di complemento, alle stazioni di
idrovolanti di Ancona, Porto Corsini, Venezia e Fiume. Distintosi durante la Prima guerra
mondiale per il comportamento tenuto nelle missioni di bombardamento, partecipò, nel set-
tembre 1919-febbraio 1920, all’impresa fiumana di Gabriele D’Annunzio come pilota d’idro-
volante nella Milizia legionaria fiumana. Dopo aver preso parte alle operazioni di riconquista
della Libia uscì dai ruoli della Regia marina per entrare, nell’ottobre 1923, in quelli della neo-
costituita Regia aeronautica. Dal 1924 al 1937 ottenne numerosi e importanti incarichi, tra
cui quello di comandante di squadriglia, di stormo e di brigata aerea, di addetto alla Segreteria
militare del Gabinetto del ministro dell’Aeronautica, di aiutante di volo dell’allora sottose-
gretario per l’Aeronautica Italo Balbo, di aiutante di campo effettivo, poi onorario, di re Vit-
torio Emanuele III e, con il grado di generale, di comandante dell’Aeronautica della Libia.
Nel 1929 intervenne alla crociera del Mediterraneo orientale come membro degli equipaggi
del Reparto speciale il cui compito fu quello di trasportare le autorità militari e i giornalisti.
Nel 1939 ottenne la promozione a generale di divisione aerea, nel 1942 fu designato alla guida
del Comando superiore dell’Aviazione per la Regia marina e, infine, nel marzo 1943, fu tra-
sferito, sempre quale comandante, all’Aeronautica dell’Egeo, funzione, quest’ultima, che ri-
coprì fino all’8 settembre quando venne fatto prigioniero dai tedeschi per la resistenza loro
opposta a Rodi. Venne recluso in Polonia, nel Campo di prigionia per ufficiali di Schocken,
il famigerato Lager 64/Z, fino al 1945 quando venne deciso il suo internamento in Germania;
proprio durante tale trasferimento, B. riuscì a fuggire, sopravvivendo a una duplice fucilazione
da parte dei sovietici. Fino al 10 settembre rimase in territorio ucraino, trovando sistemazione
a Lyubotin, presso un sanatorio destinato ad accogliere ufficiali italiani. Rientrato in Patria
ottenne la promozione al grado di generale di squadra aerea; ricoprì poi, dall’agosto 1946 al
gennaio 1947, l’incarico di capo di Stato maggiore aggiunto dell’Aeronautica militare, dal
gennaio 1947 il ruolo di sottocapo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e, nell’ambito
del nuovo Ministero della difesa, quello di segretario generale per l’Aeronautica a partire dal
novembre 1947. Tra gli incarichi successivi di rilievo furono la presidenza, nel 1949-1951,
del Consiglio superiore di aeronautica, la presidenza, nel 1952-1955, del Consiglio superiore
delle Forze armate e della Sezione Aeronautica dello stesso Consiglio e, infine, la nomina,
nel 1952, a direttore generale dell’Aviazione civile e del traffico aereo. Nel luglio 1955 fu
posto in congedo assoluto e, nel 1959, fu iscritto, d’ufficio, nel ruolo d’onore degli ufficiali
delle Forze armate. B. fu anche autore di un’autobiografia contenente tutta la sua esperienza
307

