Page 47 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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Introduzione



                             Silvia Trani


                             1. Premessa.   2. I criteri metodologici, descrittivi e rappresentativi.   3. Ringra-
                             ziamenti.



                             1. Premessa
                             L’esigenza alla quale intende rispondere la presente Guida, la cui idea risale al
                             2014, è quella di offrire agli studiosi una prima informazione, il più possibile com-

                             pleta e uniforme, del patrimonio archivistico dell’Ufficio storico dell’Aeronautica
                             militare; esigenza che trova la sua ragione profonda, fondante, nella metamorfosi
                             degli uffici storici di Forza armata che, a partire dall’inizio degli Anni Settanta del
                             Novecento, hanno aggiunto, alla loro tradizionale funzione documentaria-informa-
                             tiva ad uso (quasi) esclusivo delle istituzioni militari di appartenenza, quella di enti

                             conservatori di natura culturale, orientati anche – oggi, soprattutto – alla fruizione
                             “pubblica” delle fonti custodite.
                             A questo obiettivo principale se ne sono affiancati altri tre: verificare la “qualità”

                             dei lavori di schedatura, inventariazione e riordinamento nonché dei mezzi di cor-
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                             redo realizzati al momento della redazione della Guida; elaborare uno schema




                             1  In questa sede le espressioni “mezzi archivistici”, “mezzi di corredo”, “strumenti archivistici”,
                             “strumenti di corredo”, “strumenti di ricerca”, ecc., sono utilizzate indifferentemente. Riteniamo
                             però opportuno ricordare che, per una parte della dottrina archivistica, esistono tra tali termini alcune
                             differenziazioni concettuali. Ad esempio, per Paola Carucci e per Antonio Romiti è preferibile con-
                             siderare “mezzi di corredo” quegli strumenti che attengono all’archivio nella sua fase attiva (di for-
                             mazione) e  semi-attiva  (di  deposito), approntati  dallo stesso soggetto produttore  per fini
                             amministrativi, ovvero per registrare, organizzare, gestire e reperire la documentazione; mentre gli
                             “strumenti di ricerca” presentano una funzione “integrativa” rispetto ai “mezzi di corredo”, essendo
                             infatti redatti dopo il versamento negli istituti di conservazione per fini specialistici di ricerca e de-
                             stinati, comunque, all’uso in sala di studio. Cfr. P. CARUCCI, 7. Strumenti di ricerca. Descrizione,
                             normalizzazione, automazione, in P. CARUCCI-M. GUERCIO, Manuale di archivistica, Roma, Carocci
                                          a
                             editore, 2008, 6 ristampa 2012 (Beni culturali, 32), in particolare nota 1, p. 91; A. ROMITI, Archi-
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                             vistica generale. Primi elementi, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2011 (Collana di archivi-

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