Page 51 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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nell’elaborazione degli strumenti di ricerca, i criteri formali di presentazione nelle
                                   informazioni – basati essenzialmente sulla gerarchia dei titoli, sulla scelta di corpi
                                   e caratteri differenziati e di spazi delimitanti aree distinte, sull’uso logico e co-
                                   stante della punteggiatura e delle maiuscole – rappresentano non un mero fatto
                                   estetico, peraltro importante, ma un sistema di comunicazione che renda anche
                                   graficamente leggibile la struttura del fondo, le articolazioni delle serie, la de-
                                   scrizione delle unità fondata su criteri filologici distinta da quella critica fornita
                                   dal curatore dell’inventario, distinta ancora dalla descrizione esterna .
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                             Deciso il modello rappresentativo di riferimento le fasi più impegnative del lavoro
                             di ricerca, di analisi e di studio sono state quelle della comprensione della natura e
                             della tipologia dei nuclei documentari custoditi dall’Ufficio storico dell’Aeronautica

                             e l’individuazione dei loro soggetti produttori, eccezion fatta per gli archivi familiari
                             e personali che hanno comportato qualche iniziale incertezza descrittiva ma non
                             d’identificazione. Nel primo caso l’applicazione del principio di provenienza ha
                             consentito la distinzione tra gli archivi in senso proprio (connotati dalla “necessità”

                             e “naturalezza” del vincolo archivistico) e gli archivi impropri (risultato della “vo-
                             lontarietà” diretta del soggetto produttore o accumulatore/collettore o, ancora, con-
                             servatore), estremi tra cui, forse è superfluo osservarlo, corre una variegata gamma
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                             di realtà archivistiche . Nel secondo caso, concernente unicamente le carte prodotte
                             dai comandi, reparti ed enti aeronautici, la tradizione archivistica dell’Ufficio storico
                             – comunemente usata dagli utenti che hanno, in passato, consultato e citato i docu-
                             menti di carattere “istituzionale” – non reggeva alla verifica del metodo storico. È
                             stato così inevitabile procedere all’esame diretto della documentazione al fine di di-





                             7  P. CARUCCI, L’esperienza della “Guida generale degli Archivi di Stato” nell’evoluzione dei criteri
                             di normalizzazione in Italia, in «Archivi & Computer», II (1992), 1, p. 14.
                             8  Sul tema cfr. G. CENCETTI, Il fondamento teorico della dottrina archivistica, in «Archivi», serie
                             seconda, VI (1939), pp. 7-13, ristampato in ID., Scritti archivistici, Roma, Il Centro di ricerca editore,
                             1970 (Fonti e studi di storia, legislazione e tecnica degli archivi moderni, 3), pp. 38-46, si veda in
                             particolare pp. 38-40; A. ROMITI, Riflessioni sul significato del vincolo nella definizione del concetto
                             di archivio, in Temi… cit., pp. 7-28. Inoltre, cfr. F. VALENTI, Riflessioni sulla natura e struttura
                             degli archivi, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XLI (1981), 1-2-3, pp. 9-37, poi ripubblicato
                             in ID., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di D. GRANA, Roma,
                             Ministero per i beni e le attività culturali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 2000 (Pubblicazioni
                             degli Archivi di Stato, Saggi, 57), pp. 83-113.



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