Page 52 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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INTRODUZIONE - SILVIA TRANI
stinguere il corretto contesto di produzione e, successivamente, ricostruire “sulla
carta” i fondi archivistici, segnalando, nella descrizione, i casi di ricomposizione
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virtuale ; ricomposizione che, questo è l’auspicio di chi scrive, potrà servire per ef-
fettuare, in futuro, anche il riordinamento reale, cioè fisico, dei documenti.
Dopo aver definito il quadro generale all’interno del quale muoverci e circoscritti
i vari nuclei documentari, e le loro eventuali articolazioni interne, si è proceduto a
raffinare lo schema descrittivo entro cui inquadrare i singoli fondi.
Di seguito si forniscono le chiavi ritenute indispensabili per la lettura chiara e in-
tellegibile della Guida.
a. Le partizioni, le periodizzazioni storiche e i raggruppamenti cronologici e tipo-
logici. La Guida presenta una prima quadripartizione fondamentale, stabilita prin-
cipalmente in ragione della natura giuridica delle carte descritte e messa in rilievo,
tipograficamente, con titoli al centro, in maiuscolo e in grassetto: I. Archivi istitu-
zionali, che raccoglie gli archivi prodotti da comandi, reparti ed enti delle aviazioni
9 Gli archivi dell’Ufficio storico dell’Aeronautica infatti si presentavano – e, mentre scriviamo, in
parte ancora si presentano – in maniera eterogenea: oltre a quelli che hanno mantenuto la loro fi-
sionomia originaria, altri non erano ordinati e un numero consistente risultava essere stato creato
aggregando i documenti secondo il principio di pertinenza (per tipologia documentaria, per evento,
per materia o, ancora, per nominativo). Se da un lato “per la compilazione di una guida non è ne-
cessario che gli archivi siano ordinati e inventariati”, dall’altro nella guida non possono essere ri-
proposte, sic et simpliciter, le “svariatissime strutture con cui gli archivi stessi si presentano” che
“devono essere necessariamente presentate in modo ‘convenzionale’ al fine di consentire una
consultazione rapida della guida stessa anche ad utenti non specializzati”, cfr. D. PORCARO
MASSAFRA, Le guide archivistiche… cit., p. 29. Così, laddove lo stato delle carte non consentiva
una rappresentazione della configurazione originaria, abbiamo seguito quanto suggerito dalle istru-
zioni operative per la redazione della Guida generale degli Archivi di Stato italiani, diramate nel
1969, che non richiedevano “preventivi riordinamenti massicci” ma insistevano “sulla necessità di
dare un minimo di organizzazione razionale alla voce, procedendo sulla carta, quando non fosse
stato possibile operare sulle carte, alle distinzioni e ai raggruppamenti richiesti”, cfr. P. D’ANGIO-
LINI- C. PAVONE, La Guida generale degli Archivi di Stato italiani: un’esperienza in corso, in «Ras-
segna degli Archivi di Stato», XXXII (1972), 2, p. 298, ora ripubblicato in Intorno agli archivi e
alle istituzioni. Scritti di Claudio Pavone, a cura di I. ZANNI ROSIELLO, Roma, Ministero per i beni
e le attività culturali, Dipartimento per i beni archivistici e librari, Direzione generale per gli Archivi,
2004 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Saggi, 84), p. 110.
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