Page 50 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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INTRODUZIONE - SILVIA TRANI
archivistica che può essere generale, settoriale, territoriale, tematica o, come la no-
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stra Guida, particolare , ossia finalizzata alla presentazione degli archivi di uno
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stesso istituto archivistico . Inoltre, all’interno di ciascuna tipologia di guida, fattori
aggiuntivi incidono sulla struttura rappresentativa del materiale archivistico: tipo
di archivi su cui si opera e loro condizione, natura degli strumenti di corredo a di-
sposizione e scopi che si vogliono raggiungere. Tenendo conto di tutti questi ele-
menti è maturata la scelta di adottare il modello della Guida generale degli Archivi
di Stato italiani – e, in particolare, quello della voce dedicata all’Archivio centrale
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dello Stato –, seguito sia in quei principi orientativi quali la rappresentazione della
struttura archivistica con le sue articolazioni e gerarchie, la coerenza e uniformità
dei livelli descrittivi e la distinzione delle aree descrittive all’interno dei fondi, sia
nell’applicazione omogenea delle regole di trasmissione dei dati e delle notizie in
quanto
4 Da alcuni studiosi le guide particolari sono denominate “guide d’istituto”. Cfr., ad esempio, G.
BONFIGLIO-DOSIO, Primi passi nel mondo degli archivi. Temi e testi per la formazione archivistica
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di primo livello, Padova, CLUEP, 2003 , p. 117.
5 Oltre alle guide particolari, generali (che descrivono tutti i fondi archivistici conservati in tutti gli
istituti che hanno la stessa natura istituzionale), settoriali (che descrivono una determinata tipologia
di archivi conservati in sedi diverse), territoriali (che descrivono tutti i fondi o una specifica tipologia
di fondi nell’ambito di una circoscrizione amministrativa o di un territorio storicamente significa-
tivo) e tematiche (che descrivono soltanto quei fondi, conservati in uno o più istituti archivistici,
che comprendono documenti relativi a un determinato tema di ricerca), esistono ulteriori tipologie
di guide, redatte per lo più ad uso interno da parte degli istituti conservatori, quali quelle topogra-
fiche (che descrivono tutti i fondi conservati in un istituto secondo l’ordine in cui sono collocati
nei depositi) e, ancora, “di sala” (che corrispondono alle guide particolari ma senza l’apparato di
note storico-istituzionali e archivistiche e con l’aggiunta di dati quali il codice identificativo degli
strumenti di ricerca e la collocazione dei fondi, e delle loro eventuali articolazioni interne, nei de-
positi). Sulle guide archivistiche cfr. A. ROMITI, I mezzi di corredo archivistici, in Temi di archivi-
stica, Lucca, Maria Pacini Fazzi editore, 1996 (Scrinium, Collana di archivistica diretta da A.
ROMITI, 1), in particolare p. 70, p. 90 e pp. 93-95; D. PORCARO MASSAFRA, Le guide archivistiche
settoriali, C. VIGGIANI, Appunti sulle guide tematiche e P. MUZI, Le guide ai fondi degli istituti ar-
chivistici: osservazioni e proposte, in «Archivi per la storia», VII (1994), 1 (n. mon.: Gli strumenti
archivistici. Metodologia e dottrina. Atti del convegno, Rocca di Papa, 21-23 maggio 1992), ri-
spettivamente a pp. 23-40, pp. 59-62 e pp. 63-71.
6 Archivio centrale dello Stato, in Guida generale degli Archivi di Stato italiani, 1, A-E, direttori P.
D’ANGIOLINI-C. PAVONE, capiredattori P. CARUCCI, A. DENTONI-LITTA e V. PICCIONI SPARVOLI, Roma,
Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1981, pp. 33-295.
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