Page 69 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
Così particolarmente intensi furono, in quegli anni, i contatti con gli uffici storici
delle altre Forze armate, primariamente per acquisire i documenti originali o, al-
meno, per ottenerne copia. Dalle carte a nostra disposizione appare una maggiore
collaborazione da parte dell’Ufficio storico dell’Esercito, forse anche per le origini
dell’Aviazione militare strettamente connesse, come noto, alla storia del Genio mi-
litare e, quindi, per una comunanza identitaria. Infatti, lo Stato maggiore del Regio
esercito autorizzò il proprio Ufficio storico a cedere all’analoga struttura aeronau-
tica “tutto il materiale d’archivio di guerra riguardante l’Arma aerea che [detto Uf-
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ficio] aveva potuto riunire e riordinare” .
Più contenuto, almeno questa è l’impressione che abbiamo ricavato dalle fonti vi-
sionate, il contributo dato dalla Regia marina, “gelosa custode ed amorosa cultrice
delle sue storiche glorie” , anche se quest’ultima fornì puntuali notizie sui caduti
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o decorati della Regia marina passati al servizio della nuova Forza armata, utili alla
Sezione storica aeronautica per la compilazione dell’Albo d’oro; prestò alcuni do-
cumenti e consentì, naturalmente, l’accesso ai propri archivi; elargì, su richiesta,
consigli per impiantare la nuova articolazione storica della Regia aeronautica. Ce-
dette anche una serie di documenti, esattamente giornali di bordo di aeronavi e di
senza firma, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b.
1, fasc. 2.
16 Bozza relazione sulla Sezione storica della Regia aeronautica, s.d. [1927-ante 15 dic. 1928], senza
firma, in ibidem.
17 Ci è parso che, anche in questa occasione, riemergesse l’antico “antagonismo” tra Marina e Ae-
ronautica derivante, in parte, dalla differente concezione sull’impiego dell’Arma area, essendo la
prima sostenitrice da sempre della necessità di avere una propria aviazione specializzata, e la se-
conda sostenitrice di una linea, prevalente prima e durante il Secondo conflitto mondiale, finalizzata
al mantenimento indipendente della massa dei suoi mezzi, eventualmente da assegnare, di volta in
volta e secondo il bisogno, alle altre due Forze armate; contrapposizione che riaffiorò negli anni
dell’immediato secondo dopoguerra quando i vertici dell’Aeronautica militare si opposero, con
forza, alle richieste avanzate dalla Marina, temendo lo scioglimento dell’Aeronautica come Forza
armata autonoma e indipendente e il conseguente ripristino dell’organizzazione precedente al marzo
1923. Su questo punto si segnalano, per l’anno 1948, gli scambi epistolari, spesso “vivaci”, del gen.
Mario Ajmone-Cat, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, con l’amm. Franco Maugeri,
capo di Stato maggiore della Marina militare, e con Randolfo Pacciardi, ministro della Difesa, con-
servati in AUSAM, Mario Ajmone-Cat, b. 21, fascc. 270-271; ARCHIVIO STORICO DELLA CAMERA
DEI DEPUTATI, Randolfo Pacciardi, b.1, fasc. 9, s.fasc. 3.
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