Page 74 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
di tale situazione era da collegare anche all’insufficienza di “adatti locali e mobili”
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e, soprattutto, di “personale adatto” . Per il ten. col. Morelli il periodo delle ricer-
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che, della raccolta e dello “spoglio” del materiale storico era da ritenersi concluso :
i vari enti che potevano fornire documenti avevano, infatti, assicurato di non pos-
sedere documentazione aggiuntiva da poter versare alla Sezione storica aeronautica
e, ancora, gli altri documenti d’interesse aeronautico, presenti specialmente negli
archivi degli Stati maggiori e degli uffici storici di Forza armata, erano “frammisti
a documenti riguardanti l’azione generica dei grandi reparti” e, dunque, sarebbe
risultato un “lavoro lunghissimo il ricercarli: e ritrovati che fossero si dovrebbe ac-
contentarsi di farne delle copie poiché devono servire alla redazione delle relazioni
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ufficiali della Campagna 1915-1918” .
Il lavoro sugli archivi fu anche rallentato dall’attività, particolarmente onerosa, di
carattere amministrativo sul personale aeronautico che, almeno formalmente, aveva
una valenza secondaria rispetto alla mansione della Sezione, e poi dell’Ufficio sto-
28 Si riteneva il personale troppo limitato nel numero perché la Sezione storica potesse funzionare
regolarmente; il succedersi degli avieri, dato il breve periodo della ferma, era troppo frequente e
non si aveva, quindi, mai a disposizione personale pratico cui affidare incarichi di qualche impor-
tanza; il personale civile veniva giudicato “digiuno di cose aeronautiche e mancante di ogni attitu-
dine a compiere lo speciale servizio di custode e classificatore del materiale storico-aeronautico”.
Su tale questione si rimanda, per l’anno 1927, ad una serie di carteggi conservati in AUSAM, Ufficio
storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 4 e b. 2, fasc. 1
29 Come riconfermato anche molti anni dopo, quando, nella primavera del 1942, l’addetto aeronau-
tico dell’Ambasciata tedesca a Roma domandò, per il tramite gerarchico del Ministero dell’aero-
nautica, l’elenco dei documenti degli enti e reparti austro-ungarici partecipanti alla guerra aerea
durante il Primo conflitto mondiale, conservati presso l’Ufficio storico della Regia aeronautica.
L’allora capo Ufficio, il ten. col. Vincenzo Lioy, fece presente, al Gabinetto del ministro dell’Ae-
ronautica, l’impossibilità di aderire alle richieste dell’ufficiale tedesco poiché l’Ufficio storico non
possedeva alcun documento né diario di enti e reparti austro-ungarici e che, per “le note vicende
occorse negli anni dell’immediato dopoguerra”, lo stesso materiale documentario sull’Aviazione
italiana nella Campagna 1915-1918 “è scarso e frammentario; tanto che non è stato mai possibile
all’Ufficio storico di poter redigere alcuna esauriente pubblicazione sulla partecipazione dell’Arma
aerea italiana alla Guerra italo-austriaca”. Cfr. AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica
poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 12, s.fasc. 1.
30 “Pro-memoria per S.E. il sottosegretario di Stato, Assestamento dell’Ufficio storico”, 22 mar.
1928, a cura del ten. col. E.[rcole] Morelli, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi
dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 5.
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