Page 71 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
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Oltre a rivolgersi alle istituzioni militari e civili italiane , venne, contemporanea-
mente, portato avanti il tentativo di avere copia, attraverso il nostro addetto militare
e aeronautico presso la Regia legazione d’Italia a Vienna, dei diari storici delle
Forze aeree austro-ungariche partecipanti al Primo conflitto mondiale, conservati
presso l’Archivio di guerra di Vienna, sfruttando l’apposita clausola inserita, nel
1922, nella convenzione sugli archivi per l’attuazione del trattato di Saint-Ger-
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main .
L’indagine mirata al ritrovamento di archivi e documenti si rivelò dunque com-
plessa e i suoi risultati non furono, visto l’impegno profuso, particolarmente esal-
tanti. Come evidenziato in un promemoria del marzo 1928, redatto dal capo della
Sezione storica, il ten. col. Morelli, per Italo Balbo, sottosegretario di Stato per
l’Aeronautica, la difficoltà del compito fu, innanzitutto, determinata dalla disper-
sione dei documenti in vari enti e dalla scarsità di notizie sull’esistenza e sull’ubi-
cazione di numerosi complessi documentari.
Per la citazione cfr. bozza relazione sulla Sezione storica della Regia aeronautica, s.d. [1927-ante
15 dic. 1928], senza firma, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica
militare, b. 1, fasc. 2.
20 Dalla documentazione consultata non è stato possibile ricostruire l’esito delle pratiche iniziate
dal Ministero dell’aeronautica con il Ministero delle finanze per ottenere la cessione delle carte af-
ferenti alle vicende aeronautiche eventualmente presenti nell’archivio del disciolto Ministero delle
armi e munizioni, dicastero dal quale era dipeso, dal novembre 1917 al settembre 1918, il Com-
missariato generale per l’aeronautica.
21 AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b.1, fasc. 1, s.fasc.
1, e fascc. 3-4. Si ricorda che dopo la fine del Primo conflitto mondiale, in base alle clausole del
trattato di pace del 1918 nonché in forza degli accordi di Saint-Germain del settembre 1919 e delle
convenzioni, protocolli e note aggiuntivi del 1920, 1922 e 1924-1925, l’Austria si era impegnata a
restituire all’Italia tutti gli archivi e i documenti, prelevati dai territori invasi o ceduti e, ancora,
tutti gli archivi ufficiali dei territori ceduti, tutti gli archivi, documenti e atti storici in possesso di
istituzioni pubbliche che interessavano direttamente la storia dei territori ceduti e che erano stati
asportati dal 1861 in poi; inoltre, era obbligata ad assicurare, ai delegati del nostro Governo, l’ac-
cesso, l’esame e la copiatura degli archivi austriaci. Cfr. Rivendicazioni d’archivi dalla Germania
e dall’Austria, in «Gli Archivi italiani», VI (1919), 2, rubrica Notizie, pp. 125-127; Gli archivi e la
pace coll’Austria, in «Gli Archivi italiani», VI (1919), 3, rubrica Notizie, pp. 177-178; E. C. [E.
CASANOVA], Rivendicazioni archivistiche dall’Austria, in «Gli Archivi italiani», VIII (1921), 3, pp.
89-94. Inoltre, A. TOSTI, I documenti storici sulla nostra guerra tratti dagli archivi esteri, in «Bol-
lettino dell’Ufficio storico», I (1926), 1, pp. 31-35.
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