Page 162 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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el alaMein
sAcRARio miLitARe itALiAno
Il Sepolcreto sorge su un’ampia zona di terreno collinoso (il toponimo arabo “Tel el Alamein” significa letteralmente
“le due colline”), che il Governo egiziano ha dato in concessione all’Italia per un periodo di 99 anni. Il Sacrario italiano,
ubicato a circa 3 km dal mare nel luogo che fu, nel luglio-novembre 1942, teatro delle famose sanguinose battaglie
di El Alamein, dista 120 km da Alessandria d’Egitto, ed è raggiungibile percorrendo la grande arteria litoranea che
collega la predetta città a Marsa Matruh.
La grandiosa opera monumentale fu realizzata su progetto dell’Ing. Paolo Caccia Dominioni, già Ufficiale del Genio
Alpini e Comandante del XXXI Btg. Guastatori del Genio nel 1941-42.
Il complesso monumentale si articola in tre distinti gruppi di costruzioni: la Torre-Ossario, gli edifici prossimi alla
strada litoranea e la base di Quota 33.
la torre ossario
L’opera monumentale fu realizzata su un dosso collinoso, a quota 28 metri sulla destra della rotabile Alessandria -
Marsa Matruh dalla quale si apre il viale d’accesso al Sepolcreto Militare Italiano, lungo 500 metri e fiancheggiato da
rigogliose siepi cespugliose.
La sua struttura architettonica è stata concepita alla luce di un simbolismo particolarmente semplice ed evidente.
L’orizzontalità del basamento allungato su cui poggia l’imponente Torre-Ossario materializza il concetto di forte
aderenza al suolo, mentre la sovrastante Torre, con la suggestiva e notevole verticalità, evoca la concezione spirituale
di un faro che domina estesi spazi dai quali può essere scorto anche a notevolissima distanza.
La grande Torre ottagonale, leggermente rastremata verso l’alto, è alta 31 metri.
La larga base su cui poggia è costituita da due grandi padiglioni rettangolari nei quali sono sistemati grandi colombari
ove riposano i Caduti. I due padiglioni sono denominati rispettivamente: Est ed Ovest. In corrispondenza dei tre lati
dell’ottagono rivolti verso il mare, e quindi verso Nord è stata creata una loggia semicircolare alta sette metri che è
sormontata da una balconata panoramica. La Torre all’interno ha le sembianze di una grande campana stilizzata. La
volta superiore ha una traforatura che consente il passaggio della luce solare attraverso lastre di cristallo, conferendo
una suggestiva illuminazione naturale all’ampio vano interno della Torre.
Altra sorgente di illuminazione naturale è costituita da amplissime vetrate che danno verso il mare. Sulle pareti interne
spiccano due balconate: una a sei metri di altezza, l’altra, si trova a 20 metri dal pavimento interno della Torre. Le due
balconate possono essere raggiunte salendo sulle due scalinate aggettanti all’interno che si dipartono dall’ingresso del
monumento ed hanno un andamento semicircolare rispetto alla Torre e successivamente percorrendo una scalinata
interna che collega la prima balconata alla seconda.
Le ampie vetrate che, come già detto, illuminano orizzontalmente l’interno del Monumento, delimitano un loggiato
interno al centro del quale è dislocato un massiccio Altare a sezione rettangolare realizzato in marmo nero, poggiato su una
base di marmo bianco dotata di una gradinata. La superficie anteriore del blocco di marmo nero, che costituisce l’altare
vero e proprio è ornata da una grande croce di marmo bianco. Sull’alta parete sovrastante le ampie vetrate che danno

