Page 59 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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                                                             AUSTRIA





                                 dalle alPi al danuBio, la Catena dei CaMPi austriaCi




                     militari  italiani  deceduti  nel  territorio  della  Repubblica  Austriaca,  nel  corso  della  Prima  guerra  mondiale,
                     ammontano a circa 12.500 unità. Il dato statistico si riferisce, di massima, a militari italiani prigionieri di guerra
               I  morti nei campi di concentramento e nelle numerose colonie di lavoro, presso le quali i nostri connazionali
               erano stati smistati dopo un primo periodo di prigionia. Per tale motivo le loro salme risultarono sepolte in oltre 120
               località.
               Al termine della guerra, a seguito del “Trattato di pace fra le potenze alleate ed associate e l’Austria” firmato a S.
               Germano (Saint-Germain-en-Laye) il 10 settembre 1919 e ratificato dal Governo italiano con Regio Decreto n.
               1804 del 6 ottobre 1919, in forza degli articoli inerenti alle sepolture di guerra, il Governo italiano diede avvio alle
               operazioni di ricerca, raccolta e definitiva sistemazione delle Spoglie dei nostri Caduti in Cimiteri Militari realizzati
               in cooperazione con le Autorità russe e jugoslave. La pietosa opera, iniziata nel 1920 dal nostro Addetto Militare, fu
               conclusa nel 1933 con l’intervento di un’apposita delegazione italiana.
               Il risultato delle predette operazioni può riassumersi nei seguenti dati: 146 località ispezionate; 152 Salme lasciate nei
               luoghi di primitiva sepoltura, perché irrecuperabili o sistemate in tombe di famiglia; 200 Spoglie di Caduti restituite ai
               familiari in Italia; 11.607 Resti traslati in Cimiteri Militari appositamente costruiti a cura e spese del Governo italiano.


               Secondo una stima attendibile gli italiani deceduti in Austria, militari e civili, durante la Seconda guerra mondiale,
               ammonterebbero ad oltre 6.700 unità. Essi morirono durante la detenzione nei campi d’internamento allestiti in
               territorio austriaco dai tedeschi dove, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono deportati dall’Italia.
               Dal 1957 al 1958 una delegazione italiana ha provveduto alla ricerca ed alla raccolta delle Spoglie dei nostri connazionali.
               Nonostante il meticoloso lavoro e la fattiva collaborazione offerta dalle autorità austriache ed alleate, è stato possibile
               localizzare soltanto le sepolture di 2.464 Caduti. Per i rimanenti nostri connazionali si è potuto accertare che nei “forni
               crematori” di Mauthausen ne sono stati cremati oltre 4.000.
               Delle 2.464 sepolture localizzate:
                  –  1.361 sono state decorosamente sistemate nei luoghi del ritrovamento;
                  –  233 sono state dismesse, ed i Resti traslati nelle località d’origine su richiesta dei familiari;
                  –  870 Caduti sono risultati inesumabili in quanto sepolti in tombe collettive ed in ossari comuni in vari cimiteri
                   comunali austriaci.
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