Page 172 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878



              Cacciaviti mod. 1854
                 In acciaio temperato, provvisto di due tagli di diversa larghezza che
              venivano introdotti nello spacco della testa delle viti; il taglio più largo
              serviva per le viti grosse, il minore per quelle piccole dell'acciarino.

              Manico da cacciaviti e caccia luminelli Mod. 1854
                 Di legno con ghiera di ferro fermata da due viti e chiusa da una rosetta
              pure di ferro nella quale era lo spacco pel cacciatiti; serviva anche per il
              caccialuminelli.


              Caccialuminelli mod. 1854
                 Piccolo strumento d'acciaio temprato che veniva fissato nel manico del
              cacciaviti per inserire il luminello nella canna e ad estrarvelo; la sua testa
              era dotata di un incavo nel quale veniva posto il luminello ed una intacca-
              tura con due denti da preda per abbrancarlo.

              Cavastracci da fucili e moschetti

                 Il cavastracci era uno strumento di acciaio temprato con tre arpioncini
              per abbrancare la pallottola o lo straccio. Nella sua testa era presente un
              foro a chiocciola nel quale s'invitava la punta della bacchetta quando si
              voleva estrarre una pallottola dalla canna oppure lavarne le pareti interne
              con uno straccio.


              Caccianoci mod. 1854
                 Piccolo arnese d'acciaio temprato il quale serve tanto a cacciar fuori
              la noce dal quadro del cane quando si scompone l'acciarino, come a far-
              velo entrare quando lo si ricompone.
                 Si distinguono in esso la testa col suo foro, l'asta, la punta.
                 Quando si scompone l'acciarino per cacciar fuori la noce dal quadro
              del cane s'introduce la punta del caccianoci nella chiocciola per la vite
              della noce, e battendo leggermente sulla testa del caccianoci con un pezzo
              di legno si spinge fuori la noce.
                 Quando si ricompone l'acciarino si fa entrare la parte quadra del fusto
              della noce nel quadro del cane. Ordinariamente s'incontra resistenza a



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