Page 60 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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                     onde tu conosca il mio modo di operare, rischiarandoci almeno tra noi. E poi un po’ di mistero non
                     fa forse più effetto sugli altri?”  6
                  I due emissari piemontesi, cui si aggiunse in un secondo tempo, ma con un ruolo più marginale, Ago-
               stino Petitti Bagliani di Roreto il quale si recò nell’agosto del 1850 con Govone a Berlino, s’incontrava-
               no, compivano insieme missioni, si tenevano reciprocamente informati.
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                  Sulla personalità di Govone e su tutta la sua attività esiste una recente, esaustiva biografia . Le notizie
               invece che abbiamo della missione del di Revel a Vienna e successivamente in Ungheria si possono ri-
               cavare, più che dalle sue memorie, davvero molto scarne su queste vicende, dalle lettere e dalle relazioni
               (scritte su carta di vari formati e priva di qualunque intestazione) che inviava al ministro Alfonso La
               Marmora, conservate ora nell’Archivio di Stato di Biella e pubblicate, con qualche evidente menda, in
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               un volume alla fine degli anni Venti del secolo scorso.  Sono trentadue documenti, raccolti nel fascicolo
               “Missione a Vienna” che coprono un periodo che va dall’ottobre del 1850 all’agosto del 1852, nove let-
               tere e ventitré relazioni del di Revel, cui vanno aggiunte le sei missive del ministro La Marmora. La sua
               permanenza a Vienna ebbe delle pause che non sempre è agevole ricostruire; certamente rientrò a Torino
               nell’estate del 1851 e da lì andò a Novara al comando della sua batteria.
                  Un’altra preziosa fonte ci è fornita dalla corrispondenza tra il di Revel e Giuseppe Govone conservata
               nell’Archivio del generale Govone al Museo del Risorgimento di Torino. La datazione di alcune lettere,
               come abbiamo citato più sopra, crea qualche dubbio nel ricostruire i nessi temporali della sua missione.
               Il di Revel nelle memorie ricordava di essere stato chiamato il 10 aprile 1850 dal ministro La Marmora
               per partire di lì a poco a per Vienna; tuttavia la lettera prima rammentata, da lui inviata dalla capitale au-
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               striaca a Govone, è datata 7 febbraio 1850  (così è anche presentata nella citata monografia su Govone).
               Una data in contraddizione non solo con quanto diceva il di Revel, ma anche con il contenuto stesso della
               missiva da cui si ricava invece che la permanenza di Genova in Austria risalisse già a qualche tempo
               prima. La spiegazione più corretta, anche dopo averne valutato l’argomento, suggerisce di considerare
               la datazione al 1850 come un intervento successivo fatto o dai familiari di Govone (lo stesso Scardigli
               nell’introduzione alla biografia dichiara che le carte del generale furono “quasi sicuramente ripulite”
               prima di essere affidate alla memoria pubblica)   o dallo stesso Museo del Risorgimento di Torino al mo-
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               mento della presa in carico del materiale documentario. Una lettura attenta del contenuto, infatti, sembra
               fugare ogni dubbio: parlando delle ostilità che parevano iniziare tra Austria e Prussia, Thaon di Revel fa
               riferimento al novembre scorso e l’affermazione coincide proprio con gli avvenimenti avvenuti sul finire
               del 1850, quindi con ragionevole evidenza la lettera può essere datata 7 febbraio 1851.


               Sono contentissimo dei rapporti che mi ha mandato

                  Il capitano di Revel raggiunse dunque Vienna, dove era già presente Govone, nel mese di giugno del
               1850, anche se del suo arrivo nella capitale austriaca non abbiamo documentazione precisa. Alloggiò
               presso il fratello Adriano e grazie a lui fu introdotto nell’alta società viennese. Poco dopo, nel mese di
               luglio, intraprese un viaggio con il suo amico in Ungheria. Non c’è alcuna testimonianza che questa nuo-
               va missione sia stata sollecitata da La Marmora, anzi da una lettera (in realtà una minuta) di Govone al



               6   MNRT, Archivio Govone, cit., Cart. 1, busta 5, n. 1, di Revel da Vienna a Govone, 7 febbraio 1850 [ma 1851]
               7   Marco Scardigli, Lo scrittoio del generale, cit.
               8   Eugenio Passamonti, Il carteggio tra Ignazio [sic] Genova di Revel ed Alfonso La Marmora, in Carteggi di Alfonso La Marmora, a
                   cura di Adolfo Colombo, Achille Corbelli, Eugenio Passamonti, Chiantore, Torino, 1928, pp. 30 – 93.
               9   MNRT, Carte Govone, cit., Revel da Vienna a Govone, 7 febbraio 1850 [ma 1851].
               10   Marco Scardigli Lo scrittoio del generale, cit. p. XIII.
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