Page 62 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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               forte tensione e di aperta ostilità verso gli austriaci.
                     Nel 1850 girammo l’Ungheria con Govone. Non si voleva sentir parlar tedesco e non di rado dovetti
                     servirmi del latino, lingua allora ufficiale dell’Ungheria, per farci intendere. Ciò proverà quanto
                     avevo studiato quella lingua, prediletta col greco, da mio padre.
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                  L’Ungheria era considerata, dopo la repressione del 1849, l’anello debole della monarchia, sempre sul
               punto di incendiarsi, perciò posta sotto attenta osservazione dalle cancellerie e in particolare dai nemici
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               dell’Austria.
                  Poco dopo i due si separarono: Govone andò a Berlino, fermandosi prima a Praga e poi a Dresda, il di


               12  Genova Thaon di Revel, Dal 1847 al 1855, cit., p. 59n.
               13  La rivoluzione del 1848 aveva mosso le simpatie dei patrioti italiani. Era stata organizzata la Legione Italiana che aveva raccolto
                   numerosi ufficiali e soldati dei reggimenti imperiali che, per diserzione, prigionia o volontariamente, si erano arruolati per battersi al
                   fianco degli insorti ungheresi contro l’impero asburgico. «La Legione italiana, la cui consistenza numerica era poco più di un quarto
                   di quella polacca, [circa 1000 uomini] cominciò a formarsi solamente nella primavera – estate del 1849 (…) oltre al valore simbolico,
                   che dal punto di vista psicologico e politico aveva un significato incommensurabile per gli ungheresi – che combattevano in un
                   crescente isolamento, non può essere considerato secondario il punto di vista militare: la Legione italiana si battè valorosamente nella
                   retroguardia, il punto più pericoloso, per assicurare la ritirata all’esercito degli honvéd». Cfr. Pete László, Il colonnello Monti e la
                   Legione italiana nella lotta per la libertà ungherese, Rubettino Editore, Soveria Mannelli, 2003, p. 5.
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