Page 66 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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66 Thaon di Revel
Il ministro della Guerra si pro-
digò perché il suo giovane ufficiale
entrasse nelle simpatie di Wallmo-
den e ne avesse quindi un appoggio,
ricordandogli i trascorsi amicali che
c’erano stati tra loro:
“Scrissi in fretta alcune righe a
questo mio ottimo antico amico.
Le ripeta, la prego, che malgrado
la guerra e tutto quello che si è
passato non si è mai scemato un
momento in me quell’immensa
stima e venerazione che ho sem-
pre per uno degli uomini più no-
bili e generosi che io abbia mai
incontrato” 18
Wallmoden non tradì le attese,
forse eccessive, che La Marmora
aveva riposto in lui e facilitò al di
Revel relazioni e conoscenze negli
ambienti militari e politici della ca-
pitale austriaca.
Così dopo pochi mesi di perma-
nenza aveva ampliato le proprie
amicizie, ed era entrato in contatto
anche con i diplomatici stranieri.
Pur fermando la propria attenzione
sull’esercito austriaco, sui suoi mo-
vimenti, sugli armamenti, sulla di-
slocazione dei Corpi d’Armata arrivando perfino a segnalare le novità nel copricapo e nelle uniformi,
Genova seguiva con attenzione anche la vita sociale e mondana austriaca. Così informò La Marmora di
un argomento che era da tempo al centro dell’attenzione della società viennese, il possibile matrimonio
del giovane imperatore, evento che sembrava interessare anche la famiglia reale sabauda e quindi il Re-
gno di Sardegna:
“Si è parlato molto, oltre che di politica, del matrimonio dell’Imperatore con la principessa Sydone
di Sassonia sorella di S.A.R. la duchessa di Genova. I diplomatici dicono d’altronde che è attualmen-
te l’unica principessa cattolica che si possa dare al giovane sovrano” 19
Ferdinando I dopo i moti carbonari e successivamente a Milano come comandante, fino al 1848, del 1° Corpo d’Armata.
Nel corso del suo soggiorno italiano, probabilmente all’inizio degli anni Trenta, aveva incontrato Alfonso La Marmora di cui aveva molto
apprezzato la preparazione, la conoscenza degli eserciti europei e il continuo desiderio di aggiornamento e con lui aveva stabilito un
solido rapporto di amicizia che si era conservato nel tempo attraverso un lungo scambio epistolare. Notizie dettagliate sul rapporto
amicale tra Alfonso La Marmora e Ludwig Wallmoden si trovano in Luigi Chiala, Ricordi della giovinezza di Alfonso La Marmora,
vol. II, p. 45 – 57, Roma, Tip. Eredi Botta, 1891.
18 Eugenio Passamonti, Il carteggio tra Ignazio Genova di Revel ed Alfonso La Marmora, cit., Lettera di La Marmora a Revel, Torino, 1
febbraio 1851, p.43.
19 Archivio di Stato di Biella (ASBI), Carte La Marmora, cit., Lettera di Revel a La Marmora, Vienna, 19 ottobre 1950. (In francese, la
traduzione è mia).
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