Page 17 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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          dei nostri trallìci, la  nmam  tr~tdizion<: 'ultur:tk•".  l  f;mori politinl·Cultur~.ili ve;:ni·
          van(l dunque;: eq~tiparuti ;ri falt<>ri  e(~>nomici ncll;t nK>tiv:t7.ionl· dcll:t sc<.>lt:t  oc·
          ciclo.:mal.:. P;lrtiÙOSS<lirncnre il primo :utk·ulo cile apre l:t discussione: sull'lpote·
          si neutr:tlistlca nelle ragint: <.ldb  "Wvist:t Militar<:", fu so·iuo. nel  marzo  1946,
                                              ,
          da \111  urtkiale di :tvi;tziont:. il Tenente uJionndkl J. Guid() Fca (KI.  F.gli. <;om-
          menwndo la situazione  della  C'ooreraziunc:  aero-tcrrc:;tr<:  o.:c.l  at:ro-mariuir11a,
          spicg:rv:1  come quesw  dovt:.sse  t:sst:re  :tggandaw  al1;1  ('lrcv!slonc::  ucll:t  situa-
          zione  politico-militare lt:tl!ana  furura.  Ritencnuu  logit~tmemc c:  tecnit~um;ntc
          indubbio  che un sopr.tvvivcmc eserdro italiano ed  una sopravvivente marina
          italhuw  tlvro.:hhc·ro dovuto  Jvere sulle  loro teste un'aviazione militare itali:rna.
          l'autore proopcna tre possibili scenari  ful~t ri :
            il  primo  n.:l qu;tle;:  illu.o;tra  l tn  prug•~m1n;1 minimo d:t  ;..o;.'cJ.:n:m:  ud  un'aviu-
            zione italiana  ric.Jort:t  pt:r fot7~l d'imposiz.ione dlli tr.1ttati di race ad aviazio-
            ne di dife.s~.  integr.1zjone di e.sercito e  lll<trin:t  ridotti ~ strumenti militari di
            difesa.  Ciol- Forze  Armate  it:tliHne  <:nn  rompiti  c.lifen~lvi,  propor;.ionntc  :t
            tali  compiti  Se<·ontlo  la  visione  dt:ll:1  pmenza  nell:l  n ri  sl't:ra  di  inOucn~.~
            cadremo. In qut:Sl() caso la  po~~lhilità di dif~u iniziale d:• un":r.ggrcssione si
            dovr.1  sviluprare sulle  frontiere:  Nord-Est  nel  c tso di  un;t  lll>str~t  appnrtc-
            nc.m:a  al  blocto o<:<:i<.lent:tlo.:, 111:1  :tnchc Nmd·Ove.o;t  nel <~t.o;o di :tpp<tr!o.:ncn-
            za al blocco orienwle ( progr:lmma minimo).
            il  se<·ondo  nel  quale l'lt:t!ln, entr:tndo :1  far p:tne dellt: Nnioni Unite, cJeve
            ;1verc  f:or.w Annaw cJI  c:1padt:ì non solo difensive. ma anche offensive per
            garantire miliwrmentc  il suo apporto :rllu  sicurezza  mondiale (progmmm:t
            m<.:dio).
            il tcr;w nd qualo: l'll:di:t avr:1  dd!.: For;.c Armate offo.:n~ivc-difensivc pwpor-
            zion:ne  ai cmnpiti  da  ;tffìdarl~ secondo  la  vìsi<mc:  udb potel\7~1  ìnilu~ntc
            (progr:rmmll m:rssimo).
             l.'aut()re conduclcva il suo :tnicolo con  tllùtltima  c.:on~id._•,·:t7.ionc riguardo
          :tlk· disasrnne  condizioni  cc(>nom iche  il:.lli:1nc  c:hc:  per i  rr<>s.o;imi  .mni  non
          avrc:hbero  ccm.~t:nt ito st.tnziamcmi altro che modesti pl·r le F<>rzc A•·m:llo:.
             Ris;tlt:  al mese successivo  il pdrno intervt:nto di un esponente c.ldi'Eser-
          ci!O.  il Capitano G.  Anselmi <'>l,  cht: scrive: ·'Se è  wro che  l'Italia 1:!  una  !ung:1
          penisola  che si protende nel  Mcdltet·t~lnco. rnilimrmo.:rm~ :mtt<."C:thilc da  ogni
          parte, è  :1lr.resì vero  che  l'ltali:r t:  uno Swto dlC.  si11 pt:r in1posizionc politic:1
          del'ivante dalb su:1  recente sconfìua, si:t  per  imposizione gc:ng1~1tk~r dcriv:tntc
          dal h1  rosi;,inn<!  del ! ~  regione.  non  condurr:1  mal  p i\1  una  gut:rra  ne!
          Mediterraneo isolaw, ma  unit:t :td  uno o più ;rllt:ati cht: neccssari:•mcntc c:cm-
          tribuir;rnno  .tlla clil't::;:J  tld suo tt:rrilOrio". Quindi :l seconuo (Ìéo;ll ':~ llc:uv.a prc-
          scelt:l  non  I.Ult<)  i!  no.<\ro  lilcmtlc,  ma  solo  una  iJane <.li  ~:.-;so .:o::trcbbc esposto
          ad  un :tttan:o in (orze di  un eventuale nemiro. Ne ~:onse).(lll: quindi che sce-
          gliet1cJo  un'alleal17.lt  c()n un blocco di pownze occidentali, S3r:mno sobmentc
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