Page 22 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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           avrchhe  poww assurocr<::  l:t  1 r:mcr..1. llaZtone \:mmcnlemcntc occidentale per
           civiltà.  tradizioni storìche c  posizione g<:ografìca.  il cui orientamento "non
           sembra oggi sufficientemente ddìnjto" II!Q
              Chiarito il quadro della  prin1<1  i~1tesi inercme :dl'adt!Sione  ltaJi:lmt  ad  un
           blocco di porenze  precostituito,  !':tutore passa  ora  <td  esaminare  la  seconda
           ipot.:.~i:  l'itali::t  neutrale 1r.1  uue blocchi amagonisti  Un'ohiez.ione che  salta
           subito agli  occhi  è  basat::t  sul  f;JUo  che  mollissime  persone dichiamno  non
           c;o$scre  concepibile  una  neu1ralità  assolula  nemmeno in tempo di pltCe.  Il
           nostro  paese  per  riao;.<;CStarsi  dai danni  '>uhiti  duranrc  lo svolgimento della
           seconda guerm mondiale, ha hiMJgno. seamdu Zal1ussi, di aiuti pressoché  in
           ogni campo: ma ne~>.~uno dei gruppi rivali sarà invoglialo  a conccderglicll se
            non in vis1o di un utile. presupponente legame l'd nupqmo rx-r Il fururo.
               Però  l'autore  considera  come  il  proces..o;o  fom1a1ivo  dell'Italia  a  livcUo
           rutzionalc cd  il ~uo pro~~ivo :11Tenna.rsi  nel conceno  JnlemazJonale siano
           avvenuti tra non di,;imil.i difficolcl. racendo leva su un.1  vinù che è  ìndispcn·
           sablle ai popoli. così come ai  ~in~oli. costreui n  vivere 3  c:omano ed in con·
           trasto con i potenti: "l'e;:quilihrio". In tempo di pace::. dunque. un'accon:1 polili·
           \.~t di m:Uir:llità può c.'>sen.: per.;eguil:t con ri.~uhali 1u11'ahm rh~: di:;prea.ahili.
               Mn  in guerra etl$3 sarehhe fXN.um succedere? In guem.1  cvidememCnll.!. e
           qui  pat'l~  l'esperienza  dì  un  solda1o  chc  hn  panedpaw in prima  persona
           ùll'uilìmo  <:onOirto. è  tutt'altra  C(lS."l.  Se qualche rut7jcme.  ad ese:mpio  la Sviz-
           7.era,  è  liuscit;t a  so!ll'arsi :ti  ·duplice flagello•, ciò è  dipeso quasi  esdusiv<~­
            mente  dalla  posizione strategie':!  che  essa  occupa  nel  cuore dell'Europa  ai
           marg:ini  delle grandi  vie  d'invasione  e  dalla  risapuw  limit:nc:t.z.a  delle  sue
           risorse demografiche t!d economiche. !.'Italia mvece. ricm di una popola7Jone
           Mlperiore ai 45  milioni di abitami. ben attre:u;Jta  dal lato industriale e dotata
           di un cospicuo  palrim<mio  ilgricolo.  ~'l  lro\>:1  in condizioni  molw  diverse.  E,
           sopnlllutto.  v:mm  ~o;enziali  pro:;pcnivl! di \~.tloriZZliZione ai  fini  militari,  con
           l'imponeme complesso delle sue  basi  logi,<>tidle,  :;ia  aeree chc  m1vali.  che si
           sus  .. <:egunno nella v:11le  pad1rut, nella pcni.'iOia e nelle isole. è  <:on le moltcplici
           possibilhiì elle que;:ti territori offrono alla condolta di una gut!ffil manovr-,u:a.
              A  qucs10  riguardo  il Generale  ricorda  che a  livello stralegico·milit:ue  la
           V:1lle  Padam1  i:  ìl  più  ampio ed agevclle  ccJrridllio  apeno  tna  l'Oriente  c
           I'OCddente  nel sud europe(); che 1:1  penisola, unirameme çon la Sicilia, <.'<>~11-
           tuiscc  per un verso il  più agile ponte di passaggio geuato lr.J  il  noStm comi-
           neme ed il continente :~rricano. per un altm il più solido ·muro divisorio" tr&  i
           due bacini  meditemmt:i: e che  la  Sardegna.  unitameme con la  Corsica  e  le
           13:tlc:tri,  può J'ilcnttSi  il più  IY.ltur .. le cemro eli  lrr.1diazione di un'imensa arti·
           vità aero-navale aveme per b:Lo;e il Mediterraneo cx:cidentale.
              Fane queste premesse tattico-strategiche a livello  militare. il Gencrdle Zltnus-
           ~i cominua  la .5ua  disquisiZt<)ne  f:t~'\:ndo presente  che  in  un:1  lotta  al coltello,
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