Page 23 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
P. 23

IS

           quale sarebbe sicuramente quella che mettesse alle prese le due::  ideologie. .le
           due  memalilà  ed  i  due mondi  in  contra~1o.  l'Italia  mm  potrebbe  in  alcun
           modo  illudc::rsi  di conservare la sua neurralh;•  Quali che .siano le sue ;~spir:•­
           zioni e  le sue dlchiarnzioni al  riguardo, CS:.'n sarehhè l~ualnu:nte tmsdnata nel
           conmuo per opera di uno e, proh:lbilmeme. di entr:unbi l helllgernmi, desklc·
           rosi  di mettere al  più  presto le mani su determinate posizioni "chiave·. il  cui
           possesso rivestirebbe::  incalcolahile  valore  in vista  d.-ll'ulteriore  prc.lSecuzionc:
           delle operazioni militari.
              Questa considerazione, congiunta allo stato di clis:umo e  ùisagio.  m:He·
           riale non meno che momlc. che è  ·comrnssegno indelebile ddl'll:llia odiema
           e  che non può non fungere  <hl  alleuame  richiamo  nel  confronti dèl  vicini  c
           dei  lontani" !191.  In  questa  eventualità si :.prirebhero  davanti  all'Italia  le
          seguenti alternative:
           -  rassegn:~rsi ~•d :•cceu:tre  il  fauo cOillpiuiO  dell'irw<~sionc da  parte  di  forze
            straniere:
          - opporvisi.
              Per  l':nuore  la  prima  alternativa  nun  può  reggere, sopr.mutlll  in  linea
           morale.  ln qunmo  può ;ancom  rientrare  ncll;~  logìa  d~llc co:;e che "un  pig-
           mt:o :.i assoggeni alla  prepoh:.n:ta ùi un gigante". Ma  l'Italia. sia pur vinw, siu
           pur mutilata. sia  pure ridotl:l, com'è  ora. allo stremo delle proprie forze, non
           può c:;.<;ere considerdta un "pigmeo·.
              ln linea  materiale invece la  cosa è contrc.l\•ersa. Da  un;J  pane non possia·
           mo disconoscere che la  tesi  dell'accettazione del  fano compiuto si  presenta
           sotto certi aspetti come la  meno intollerabile"· insieme. come la  più pr.Uic:J.  l
           sostenitori di questa tesi danno ris:Jho al fatto che w ci fosse  l;a  ~ibililà di
           lottare a armi pari. ovvero ron maggiori o minori prospettive di ~ucces:>o con·
           tro gli  amtressorì,  la  cosa sarebbe ancora  fattibile;::  ma  poiché non è  cosi.  è
           molto  meglio  rassegnarsi  preventivamente  all'indunabilità  dell'invasione.
           senza rinunciare a ricercare ogni possibile vantaggio.
              In  realtà  il .Gencmle Zanussi  spieg:1  che :;e  l'acceuaziune dt:l  fatto com-
           piuto permetteSSe  al  no:ruo  popolo di assistere  In  veste di spenature o, alla
           peggio. di semplice  comparsa. alle vicissitudini clelia  lotta.  la  tesi  porrebbe
           anche apparire seducente. M:~ la storia di ogni guerra. e soprammo delle ulti·
           me guerre, insegna che lo Stato che entra in un terri10rio neutrale vi  emm da
           padrone.  non esitando a  convogliarne a  suo inm1edi:uo ed esclusivo vanmg-
           gio le piò disparate risorse:  militari. demogrdlìchc. finanziarie.  agricole.  indu·
           striali etc. St: succedesse que-;to  e  la  viola?.iune della  neutrdlità  avvenisse da
           nord e  w sud.  cd  Il  nord  fosse  ~hier.uo con l'Oriente ed  il .sud  ct>n  1'0<:-
           cidc:me.  non soltanto ritrasformcrebhe  di nuovo il  nostro "p<>vero·  p;1c.-;c  in
           un campo di  bauaglia  e  dJ  distruzione,  ma.  effeno  ben più gr.tvc.  porrebbe
           una volta di piò gli italiani contro gli italiani.
   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28