Page 18 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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lO                                         I~DMIIIN Il  M11W~t  \

            le coste orien1ali  ad  e:;,~ere min.•ccialc. ln quanto ~al"' . .mno yx1<:h~ le probabillt~l
            che un nemico orienwle tenti uno sb~rc:o ln  srilt:  su  l'\>Slc pcr rnggiungere  le
            qual!  dovnì  navigare  lungo  1mrti  smmpos1i  Hll'nione difensiva  aero-navale.
            non solo nosrra,  ma anche degiJ alleatL  L'articolo  continua spiegando che se
            al  contrario l'ltalb avesse fallo parw di un blocco di potenze orientali sareb-
            bero state  le  coste occidentali "" t!ssere  minacciate.  mentre pressoché skure
            sarebbero state le c(Jste aclriatic;he. protene c:orne quelle c.li  un mare intt:rno.
                                                            1111
               A questo punto .si  in:;eri:;ce 1111  anicvlo del C~o>lonnello Angelini <   che fa
            un  riassunw delhi  :;iluazione  politica  intemaz.iomde.  pumando  l'aucnziont:
            ver:;o l:t Conferem:a  di Pa<:e  apcnasi a Parigi  il  25 aprile. All'ordine del giorno
            vi  cm  lo  stuc.lio del  Tr:.tli<HO  di  l'ace con  l'll~ll;t:  dopo ruue  le  promesse  che
            el~l ll(l sra1e  l~ttre,  l'!tUI()re  riconosce  che  le  prospeuive  di  un  a<:cordo  non
            eranc> certo  Incoraggianti ùat<>  i  contrastanti  ìmeressì ..tnglo-russi  nel Mediler-
            raneo.  l)ennisce  "dolmu.~isslme" le  j'lrime  notizie Lrapel:tte  sul  del;tfno  della
            llorra  italiana che lt: prime voci davan<) spartila ti"'J  l litri i  paesi vinciwri e "osa
            ancora spemre" che.  nonostante tutto,  il destino  dell'Italia si compia m:t. che
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            le sia resa giusti~a- È con  l'intervento del Gener:llt: F.  Gelich l  '  che il ùiballi·
            tu prende q uora U:l le alte gemrchie dell'esercito; l'anicolo  inizia subito con b
            seguente dichiarnz.ione:
               "L'Iwli~t  avrà  gli  :tpprcswmenti  militari  che  gli  alleati  le  imporr:mno:  i
            qu:tli tunuvi:l non pou<mno ncm  preoccuparsi di due q11e~1ioni:
              avere un'Italia nr)n inerme fra stali COil.fìnanli pt)IC:ntemenre arm<Jti;
              avere  un'Italia  che  seùuw  fra  le Nazioni  11nile.  a  parità  cli  clirìtti,  abbia
              un'a.liqumtt di for;..e  sempre  prome per le esigenze eli  c:-mmere  int'ernazic>-
              nale previsle dalla Carta.
            Le forz.e Arnl:ue :rono. per l'autOre. slitlrnento di pollliCI cstem  e quinùi non
            facilmcnu.:  imprnvvisabili e,  una volla cuslituile, di difficile e  lenta 1r:1sforma-
            zione.
               Tenendo  conto degli  avvenimenti  recenti  il Gener::de  Gelich  t:sdude  l<~
            possibilità  ùi  mire  cspansionislicbe  future  da  parte dell'ltali<t.  anti auspka
            delle relazioni imerna7Jon<11i  amichevoli çcm  tutri gli stati.  m~ ritiene assoluta-
            meme  pru~lenziale avtJre quel  minimo di t'orle  necess:uie  per sqrvegliare le
            "porte  di  cas-,t"  e  per  rt:spingere  subito chi tentasse  di  scardinarle. poiché
            potrebbe e..o;sere  wrùivo l'intervento  pacifìcat<Jrio e  protettivo d<:ll" forte intcr·
            naz.ionali  dellè N;lz.ionl  Unite.  L'imervemo  si  conclude ('on  clelle  note pre()c-
            cupate sul futuro pit) pro.<;.~lm<>, stante le mohe nubi che si s1avano :tudensan-
            do sul Cielo  inlerrY.tZionaJe:  "E  se  gli slali vinli satanno  disann:ui,  contro chi
            sar..mnu direlli i fon i am1amenti dq~li stati che non disarmano? Troppo è  chia-
            ro  che. in umt  depre<.·abile  nuova guerra totale.  potrebbero e,;.~ervi  coinvolti.
              i
            vOt!nLi o nulcmi. ànche cokm> che la temono e che desidererebbero ardcnte-
                                  2
            meme di  rimanere  in pace" (1 ·>.  È !XIs.'>ato  mt:no <li  un  me.~e  dall'articolo
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