Page 113 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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            Italiana.  Lo  statuto-regolamento  della  FAI,  approvato  dal  CONI  nel  gennaio

            1933, prevedeva per la lotta giapponese le stesse norme del 1927, ma introduceva

            un importante cambiamento: il termine Jujitsu-Judo era sostituito dal semplice Judo.
            E di Judo, infatti, e non Jujitsu, parlano anche gli appunti del professor Francesco Cao
            pubblicati dal Ministero dell’Interno nel 1943. Il professor Cao, che aveva abitato

            in Giappone prendendo la cintura nera, nel 1942 è chiamato a dirigere alla scuola

            di polizia di Caserta il 1° Corso allenatori di lotta giapponese (i diciannove atleti
            selezionati agli esami di luglio prenderanno poi parte al corso di perfezionamento
            inaugurato a settembre alla scuola di polizia di Roma). Nell’opuscolo di Cao si

            riscontra una chiara conoscenza dello “stile Kodokan”, un appropriato uso dei

            termini  giapponesi,  una  descrizione  accurata  di  saluto,  posizioni,  spostamenti,
            squilibri e cadute, con una suddivisione delle tecniche secondo lo schema ancora
            oggi adottato.
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