Page 110 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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del 1920 e la visita a Roma del principe ereditario Hirohito nel luglio del 1921.
Si ridesta in tal modo l’interesse per la cultura e i costumi del Giappone, nonché
per le sue efficaci tecniche di combattimento, nella cui diffusione avrà un ruolo
molto importante Carlo Oletti, capo cannoniere di prima classe già in contrato
sull’incrociatore Vesuvio. Questi, infatti, alla fine del 1921 è chiamato a Roma a
dirigere i corsi di Jujitsu introdotti alla da poco istituita Scuola Centrale Militare
di Educazione Fisica (SCMEF)
comandata dal co lonnello Giulio
Cravero; Oletti nel 1922 insegna
nella palestra della “Giovane
Italia” di via della Consulta; e
dal gennaio 1923 inizia le lezioni
alla “Cri stoforo Colombo” di via
Ta cito, che in poco tempo diven-
terà la più forte società spor tiva
italiana di Jujitsu.
In virtù dell’interesse suscitato
dalla disciplina, il 30 marzo
1924 proprio presso la palestra
“Colombo”, si riuniscono i
de legati di ventotto società e
gruppi sportivi, civili e militari,
per costituire la Federazione
La copertina del libro di Oletti edito nel 1926
Jiu-Jitsuista Italiana (diventerà
Federazione Italiana Lotta Giapponese nel 1927), che nel primo articolo del suo
regolamento tecnico riconosce il “metodo Kano” quale metodo ufficiale per
l’insegnamento e la pratica.

