Page 25 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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IntroduzIone
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e la corrispettiva posizione marziale è dunque accostata a quella adottata dalle
ragazze nell’avvicinamento della clientela.
Tornando a quanto accennato in merito al caso del tempio di Shaolin, va anche
ribadito come le arti marziali moderne, oltre a non avere che un legame remoto
con le discipline del passato, non abbiano nemmeno particolari relazioni con la
religione, il cui preteso legame è conseguenza di elaborazioni successive. È più
verosimile che una determinata civiltà abbia sviluppato parallelamente le due
culture, ovvero tecniche di combattimento e convinzioni religiose, e che solo in
un secondo tempo i due aspetti siano stati in qualche modo collegati tra loro. In
virtù di quanto sin qui affermato, ovvero che una peculiarità delle diverse arti
marziali può essere considerata proprio l’influenza reciproca che esse hanno
esercitato l’una sull’altra contaminandosi tra loro, diventa dunque pretestuoso e
fuorviante cercare di stabilire particolari relazioni tra boxe thailandese e buddismo,
tra determinati stili di Kung Fu e taoismo, o tra Savate e cattolicesimo.
La secolarizzazione che ha caratterizzato il XX secolo ha per di più contribuito ad
accelerare e accentuare tale scostamento tra arti marziali e connotazione religiosa,
complice anche la diffusione di massa delle prime, praticate ormai quotidianamente
da un sempre crescente numero di persone. Non vi sono certo state conversioni
di massa al buddismo da parte dei molti olandesi e francesi dediti alla Muay Thai,
così come non ve ne sono state allo scintoismo da parte degli americani dediti al
Judo, né si è assistito a conversioni al cristianesimo dei tanti arabi che si dilettano
con la boxe – e, seppure alcuni casi possano essersi verificati, ciò non è certo
avvenuto in numeri tali da dare al fenomeno una qualche valenza sociologica.
Altro è invece il significato che può assumere l’eventuale relazione tra arti
marziali e ideologie nazionaliste. Come è risaputo, le seconde ricorrono spesso
allo sport in funzione propagandistica. Il nazionalismo Meiji in Giappone,
ad esempio, fece delle arti marziali un mito patriottico funzionale alla

